Domenico Miserocchi

Domenico Miserocchi pittore quadro dipinto ritratto

Biografia di Domenico Miserocchi

Origini e formazione

Domenico Miserocchi nacque a Forlì nel 1868, in una famiglia della borghesia emiliana. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove studiò sotto la guida di maestri dell’ambiente emiliano-romagnolo. Qui apprese le solide basi accademiche del ritratto e della figura che diventeranno il cuore della sua produzione.

La sua formazione fu completata da soggiorni di studio a Firenze e Roma, dove entrò in contatto con la grande tradizione ritrattistica italiana. Il clima culturale bolognese fu determinante per lo sviluppo della sua sensibilità psicologica e della capacità di catturare l’essenza dei soggetti borghesi.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Domenico Miserocchi si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1895, è caratterizzata da opere di formazione: ritratti familiari, studi dal vero e paesaggi emiliani. Tra il 1895 e il 1915 raggiunge la piena maturità ritrattistica, consolidando uno stile personalissimo.

Il periodo tra le due guerre vede Miserocchi affermarsi come ritrattista di riferimento per la committenza emiliana. L’ultimo decennio mostra una maggiore introspezione psicologica e una pennellata ancora più raffinata e controllata.

Temi e soggetti ricorrenti

Domenico Miserocchi è celebre soprattutto per i ritratti femminili e maschili della borghesia emiliana: signore eleganti, professionisti, notabili locali, famiglie in posa. Le sue figure sono rappresentate con straordinaria penetrazione psicologica, in ambienti domestici curati e pose naturali che ne rivelano il carattere.

Accanto ai ritratti dipinse scene di genere raffinate, conversazioni femminili e qualche paesaggio romagnolo. Le sue composizioni domestiche catturano l’eleganza discreta della media borghesia emiliana di primo Novecento.

Stile

Lo stile di Miserocchi è tra i più eleganti della ritrattistica emiliana. Il disegno è di precisione chirurgica, con straordinaria capacità anatomica e proporzionata. La pennellata è morbida e vellutata, perfetta per rendere la qualità dei tessuti e la morbidezza della pelle.

La gestione della luce è magistrale: luce naturale che filtra dalle finestre laterali modella i volumi con straordinaria dolcezza, creando effetti di straordinaria profondità. La tavolozza è raffinata, con toni caldi e armonici ideali per i soggetti borghesi.

Mostre e attività

Miserocchi partecipò regolarmente alle Promotrici Emiliane di Bologna, alla Quadriennale di Roma e alle Esposizioni Regionali. Fu membro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e insegnò ritratto presso l’Istituto d’Arte forlivese. Le sue opere adornano ancora oggi le principali dimore storiche emiliane.

La sua clientela era composta dalle famiglie più in vista dell’Emilia-Romagna: industriali, professionisti liberali, nobili minori e la nuova borghesia agraria. Realizzò ritratti ufficiali per istituzioni locali e università emiliane.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 Miserocchi continuò la sua attività ritrattistica, affinando sempre più la sua straordinaria capacità psicologica. L’ultima produzione mostra ritratti ancora più intimi e rivelatori del carattere interiore dei soggetti.

Morì a Forlì nel 1940, lasciando una produzione di circa 300 ritratti documentati. Oggi è riconosciuto come uno dei massimi ritrattisti emiliani del primo Novecento.

Quotazioni di mercato delle opere di Domenico Miserocchi

Il mercato di Domenico Miserocchi è stabile e regionale, con forte domanda da collezionisti emiliani. I ritratti femminili di qualità sono particolarmente ricercati.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio e discreta conservazione, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti femminili raffinati, opere firmate con pedigree nobile o esposizioni documentate, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi a carboncino e pastelli ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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L’attribuzione richiede analisi della pennellata emiliana, della resa psicologica e confronto con ritratti documentati. Firma e provenienza borghese sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Domenico Miserocchi?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, dimensioni e conservazione. I ritratti femminili eleganti sono i più apprezzati.

Domenico Miserocchi è un ritrattista emiliano?
Sì, è uno dei principali ritrattisti forlivesi di primo Novecento, celebre per la straordinaria penetrazione psicologica.

È possibile vendere oggi un’opera di Domenico Miserocchi?
Sì, il mercato emiliano è attivo per opere autentiche ben conservate tra collezionisti locali.

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