Mario Mossa De Murtas

Mario Mossa De Murtas pittore quadro dipinto sardo

Biografia di Mario Mossa De Murtas

Origini e formazione

Mario Mossa De Murtas nacque a Samugheo, nel cuore della Sardegna, nel 1865, in una famiglia legata alla tradizione contadina dell’isola. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e il colore, tanto che fu inviato a studiare all’Accademia di Belle Arti di Roma dove entrò in contatto con l’ambiente artistico della capitale. Qui apprese le tecniche accademiche del ritratto e della figura, ma rimase sempre profondamente legato alla sua terra natale.

La formazione romana fu decisiva per lo sviluppo della sua capacità di ritrarre i sardi con dignità e realismo. Tornato in Sardegna assorbì l’anima popolare dell’isola, trasformando i pastori, le donne e i contadini in protagonisti nobili delle sue tele.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Mossa De Murtas si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase romana è caratterizzata da ritratti borghesi e soggetti accademici. Tra il 1895 e il 1910 raggiunge la piena maturità sarda, dipingendo i personaggi dell’isola con straordinaria umanità.

Il periodo tra le due guerre consolida la sua fama come pittore del popolo sardo. L’ultima fase mostra una maggiore introspezione psicologica nei ritratti e una pennellata più personale e riconoscibile.

Temi e soggetti ricorrenti

Mario Mossa De Murtas è celebre soprattutto per i ritratti di sardi: pastori con il loro gregge, donne in abito tradizionale, contadini al lavoro, vecchi con bastone. Le sue figure sono ritratte con grande dignità, spesso contro paesaggi brulli e rocciosi che sottolineano la durezza della vita isolana.

Le donne sarde dominano la sua produzione: ritratte con i fazzoletti colorati, i gioielli d’oro, gli sguardi profondi e fieri. I paesaggi sono sempre subordinati alle figure, semplici sfondi naturali che contestualizzano l’identità sarda dei protagonisti.

Stile

Lo stile di Mossa De Murtas unisce la solida formazione accademica romana alla spontaneità popolare sarda. Il disegno è preciso e anatomico, ma la pennellata è calda e materica, perfetta per rendere i volti segnati dal sole e dal vento. La luce mediterranea modella i volumi con straordinaria naturalezza.

La tavolozza è terrosa e intensa: ocra, terre di Siena, neri profondi e bianchi luminosi che catturano l’essenza del paesaggio sardo. I suoi ritratti trasudano autenticità e umanità, elevando i soggetti popolari a dimensione epica.

Mostre e attività

Mossa De Murtas partecipò alle Promotrici Romane, alle Esposizioni Regionali Sarde e alla Prima Mostra d’Arte Sarda del 1912 a Cagliari. Fu tra i fondatori della Società dei Pittori Sardi e insegnò all’Istituto d’Arte di Oristano. Le sue opere furono acquistate da collezionisti locali e dalle principali famiglie sarde.

Trascorse la vita tra Samugheo, Oristano e Cagliari, lavorando instancabilmente per ritrarre l’anima del suo popolo. Fu pittore di riferimento per la borghesia sarda illuminata che voleva celebrare l’identità isolana.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 continuò a dipingere i sardi con la stessa passione, affinando la sua capacità di penetrazione psicologica. L’ultima produzione mostra ritratti sempre più intimi e rivelatori dell’essenza umana dei soggetti.

Morì a Oristano nel 1941. Oggi è riconosciuto come il più grande ritrattista del popolo sardo, padre della pittura identitaria isolana.

Quotazioni di mercato delle opere di Mario Mossa De Murtas

Il mercato di Mario Mossa De Murtas è forte e regionale, con enorme interesse per i ritratti di sardi autentici. Collezionisti sardi e italiani apprezzano la sua capacità di nobilitare il popolo isolano.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozzetti o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti sardi di buona qualità con abito tradizionale, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti iconici di pastori/donne sarde con pedigree museale o esposizioni, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.

Le opere su carta, come disegni di sardi e studi preparatori, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.


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I risultati più significativi sono stati ottenuti da ritratti di pastori e donne sarde con abito tradizionale completo, provenienti da raccolte museali sarde.

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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi del disegno sardo, resa dei costumi tradizionali e confronto con opere esposte nei musei sardi. Firma e provenienza isolana sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Mario Mossa De Murtas?
Il valore dipende da autenticità del soggetto sardo, qualità ritrattistica e costume tradizionale. I pastori con gregge sono i più ricercati.

Mario Mossa De Murtas è il pittore dei sardi?
Sì, è il massimo ritrattista del popolo sardo, celebre per aver nobilitato pastori, contadini e donne in abito tradizionale.

È possibile vendere oggi un’opera di Mario Mossa De Murtas?
Sì, il mercato sardo è molto attivo per autentici ritratti popolari ben conservati.

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Sì, offriamo valutazioni gratuite e professionali per opere attribuite al maestro sardo.