Eleuterio Pagliano

Eleuterio Pagliano pittore quadro dipinto scapigliato

Biografia di Eleuterio Pagliano

Origini e formazione

Eleuterio Pagliano nacque a Ferrara nel 1850, in una famiglia della borghesia emiliana. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove studiò sotto la guida di Giuseppe Bertini. Qui entrò in contatto con l’ambiente scapigliato milanese, assorbendo quella sensibilità anticonformista che segnerà tutta la sua produzione.

La sua formazione fu completata da viaggi a Venezia e Firenze, dove approfondì lo studio dei maestri rinascimentali. Pagliano sviluppò presto un interesse particolare per la pittura di storia e il ritratto, unendo alla tecnica accademica una sensibilità moderna e psicologica.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Pagliano si sviluppa tra gli anni ’70 dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento. La prima fase, fino al 1880, è caratterizzata da opere di formazione: ritratti e soggetti di genere influenzati dalla scapigliatura. Tra il 1880 e il 1900 raggiunge la piena maturità artistica, partecipando alle principali esposizioni nazionali.

Il periodo di massima fama vede Pagliano consolidare il suo stile eclettico, spaziando dalla pittura storica ai ritratti di grande formato. L’ultimo decennio è segnato da opere più intime e da un ritorno alla ritrattistica privata.

Temi e soggetti ricorrenti

Eleuterio Pagliano è celebre soprattutto per i ritratti di intellettuali, artisti e notabili milanesi, e per la pittura di storia con soggetti risorgimentali e letterari. Le sue opere catturano la Milano culturale di fine Ottocento: scrittori scapigliati, musicisti, mecenati e protagonisti della vita intellettuale.

Accanto ai ritratti dipinse scene storiche tratte da episodi risorgimentali e letterari, spesso su commissione pubblica. Le sue figure femminili, eleganti e moderne, rappresentano l’ideale della donna colta dell’epoca.

Stile

Lo stile di Pagliano unisce la solidità accademica alla sensibilità scapigliata. Il disegno è preciso e anatomico, mentre la pennellata è morbida e vibrante, capace di rendere i volumi con grande naturalezza. La luce ha un ruolo fondamentale nel modellare i volti e creare profondità psicologica.

La tavolozza è ricca e moderna: neri profondi, bianchi luminosi, rossi caldi e blu intensi che riflettono l’eleganza milanese. Pagliano era maestro nel catturare l’espressione e il carattere dei soggetti, creando ritratti di straordinaria vitalità psicologica.

Mostre e attività

Pagliano partecipò a tutte le Esposizioni della Promotrice di Brera, alla Biennale di Venezia e alle rassegne nazionali di Torino e Firenze. Fu membro dell’Accademia di Brera e insegnò pittura presso l’Istituto Tecnico di Monza. Le sue opere furono acquistate dal Museo di Brera e da importanti collezioni milanesi.

Trascorse lunghi periodi a Venezia e nel Veneto, dove realizzò ritratti della nobiltà locale. La sua fama si estese presto in tutta Italia, con mostre personali a Roma e Napoli.

Ultimi anni e morte

Negli anni 1910 Pagliano rallentò l’attività espositiva ma continuò a lavorare nel suo studio milanese, realizzando ritratti privati di grande intimità. L’ultima produzione mostra una maggiore sintesi compositiva ma conserva la raffinatezza tecnica.

Morì a Milano nel 1919. Oggi è riconosciuto come uno dei principali ritrattisti scapigliati e interpreti della cultura milanese di fine Ottocento.

Quotazioni di mercato delle opere di Eleuterio Pagliano

Il mercato di Eleuterio Pagliano è stabile e colto, con forte interesse per ritratti di personaggi storici e opere scapigliate. Collezionisti lombardi e emiliani apprezzano la sua ritrattistica psicologica.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità e soggetti scapigliati di formato medio, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti storici, opere espositive di Brera o grandi formati con pedigree, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori e studi per ritratti, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.


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L’attribuzione richiede analisi scapigliata, confronto con ritratti di Brera e verifica di provenienza intellettuale milanese.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Eleuterio Pagliano?
Il valore dipende da soggetto storico, qualità psicologica e dimensioni. I ritratti scapigliati sono i più ricercati.

Eleuterio Pagliano è pittore scapigliato?
Sì, è uno dei principali ritrattisti milanesi scapigliati, noto per ritratti intellettuali e pittura storica.

È possibile vendere oggi un’opera di Pagliano?
Sì, il mercato lombardo è attivo per opere autentiche con buona conservazione.

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