Francesco Peluso

Francesco Peluso pittore quadro dipinto campano

Biografia di Francesco Peluso

Origini e formazione

Francesco Peluso nacque a Napoli negli anni finali dell’Ottocento, immerso nell’effervescente ambiente artistico campano. Fin da giovanissimo mostrò un talento naturale per il colore e la luce, tanto che fu indirizzato verso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Qui studiò sotto maestri della Scuola di Posillipo, assorbendo la lezione del paesaggismo luminoso e della pittura en plein air.

La sua formazione fu segnata dai lunghi soggiorni nella penisola sorrentina e lungo la Costiera Amalfitana, dove affinò quella sensibilità per la luce meridionale che diventerà la sua firma distintiva. Peluso sviluppò presto un approccio pittorico vibrante, attento alla resa atmosferica e alla poesia del paesaggio mediterraneo.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Francesco Peluso si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase è caratterizzata da paesaggi campani e studi dal vero influenzati dalla tradizione posillipina. Tra gli anni ’10 e ’20 del Novecento raggiunge la piena maturità, perfezionando uno stile post-impressionista personale.

Il periodo centrale vede Peluso consolidare la sua fama come interprete del Sud italiano, con vedute di Sorrento, Capri e Costiera. Negli ultimi anni la sua pittura si fa più sintetica, con pennellate più libere e composizioni più essenziali, mantenendo sempre la straordinaria resa cromatica.

Temi e soggetti ricorrenti

Francesco Peluso è celebre soprattutto per i paesaggi campani: vedute di Sorrento, marine di Capri, limoneti della Costiera Amalfitana e scorci di Napoli. Le sue opere catturano la luce meridionale nelle sue infinite variazioni, dalle prime luci dell’alba ai tramonti dorati.

Accanto ai paesaggi dipinse scene di vita contadina, pescatori, momenti di lavoro nei campi e rari fiori campani. I suoi quadri sono poesia pura: il mare che riflette il cielo, gli ulivi tortuosi, i vicoli bianchi di Sorrento immersi nella luce del Sud.

Stile

Lo stile di Peluso è post-impressionista mediterraneo, con pennellata vibrante e libera che cattura l’impressione fugace della luce. I colori sono puri e saturi: azzurri cobalto del mare, gialli limone dei limoneti, verdi smeraldo degli ulivi, bianchi abbaglianti delle case sorrentine.

La composizione è sintetica ma efficace, con una straordinaria capacità di rendere l’atmosfera attraverso il colore. Peluso dissolve i contorni con la luce, crea vibrazioni cromatiche e profondità atmosferica con maestria impressionista. La sua pittura è un inno alla luce del Sud.

Mostre e attività

Peluso partecipò alle Promotrici Napoletane e alle rassegne della Società di Belle Arti campana. Espose regolarmente a Torino, Firenze e Roma, guadagnandosi l’apprezzamento della critica per la sua pittura di luce. Fu membro della colonia artistica di Sorrento.

La sua clientela includeva turisti colti europei e americani che scoprivano il fascino del Sud italiano, oltre a collezionisti napoletani. Molte sue opere finirono in raccolte private internazionali, diffondendo la fama del paesaggismo campano.

Ultimi anni e morte

Negli ultimi anni Peluso continuò a dipingere i suoi amati paesaggi campani, affinando sempre più la sintesi cromatica. La sua ultima produzione mostra pennellate ancora più libere e una straordinaria economia di mezzi pittorici.

Morì lasciando una produzione consistente di vedute meridionali. Oggi è riconosciuto come uno dei paesaggisti campani più lirici del primo Novecento, ricercato da collezionisti di pittura di luce mediterranea.

Quotazioni di mercato delle opere di Francesco Peluso

Il mercato di Francesco Peluso è stabile e internazionale, con forte domanda per vedute di Sorrento e Costiera Amalfitana. Collezionisti europei e americani apprezzano la sua luce meridionale.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air e schizzi preparatori, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, paesaggi campani di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, vedute di Sorrento/Capri firmate e di grande atmosfera luministica, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come acquerelli e disegni di paesaggio, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi della pennellata post-impressionista e della resa della luce meridionale. Firma e confronti con vedute note sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Francesco Peluso?
Il valore dipende da qualità luministica, soggetto e dimensioni. Le vedute di Sorrento e Capri sono le più ricercate.

Francesco Peluso è un pittore di paesaggi campani?
Sì, è paesaggista post-impressionista noto per vedute di Sorrento, Capri e Costiera con straordinaria luce meridionale.

È possibile vendere oggi un’opera di Francesco Peluso?
Sì, il mercato internazionale è attivo per paesaggi campani autentici e ben conservati.

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