
Biografia di Salvatore Petruolo
Origini e formazione
Salvatore Petruolo nacque a Napoli alla fine dell’Ottocento, immerso nell’effervescente ambiente artistico della città partenopea. Fin da giovanissimo mostrò un talento naturale per il colore e la luce, tanto che fu iscritto all’Istituto di Belle Arti di Napoli dove studiò sotto la guida dei maestri della Scuola di Posillipo. Qui apprese l’amore per la pittura en plein air e la capacità di catturare la luce meridionale vibrante.
La sua formazione fu segnata dai lunghi periodi trascorsi sulla Costiera Amalfitana e a Capri, dove entrò in contatto con la colonia internazionale di artisti. Questi anni furono decisivi per lo sviluppo della sua sensibilità post-impressionista e della pennellata libera e luminosa che caratterizzerà tutta la sua produzione.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Salvatore Petruolo si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1900, è caratterizzata da paesaggi napoletani e studi dal vero influenzati dalla tradizione posillipina. Tra il 1900 e il 1920 raggiunge la piena maturità artistica, con marine e vedute della Costiera che mostrano una pennellata sempre più personale.
Negli anni ’20 e ’30 consolida la sua fama come paesaggista del Sud, lavorando intensamente tra Napoli, Capri e la Costiera Amalfitana. L’ultima fase mostra una maggiore sintesi compositiva e una pennellata ancora più vibrante e impressionista.
Temi e soggetti ricorrenti
Salvatore Petruolo è celebre soprattutto per le vedute della Costiera Amalfitana, le marine di Capri e i paesaggi napoletani. Le sue opere catturano la luce meridionale con straordinaria intensità: golfi scintillanti, scogliere drammatiche, limoneti dorati e borghi colorati sospesi tra cielo e mare.
Accanto ai paesaggi marini, dipinse scene di vita contadina campana, mercati all’aperto e momenti di vita quotidiana lungo la costa. Le piccole figure umane sono sempre subordinate all’effetto atmosferico e alla qualità della luce.
Stile
Lo stile di Petruolo è post-impressionista con forti radici nella tradizione napoletana. La sua pennellata è sciolta e vibrante, con tocchi di colore puro applicati direttamente sulla tela. È maestro nel rendere gli effetti di luce meridionale: riflessi sull’acqua, ombre vibranti sulle scogliere, bagliori dorati sui limoneti.
La tavolozza è ricca e soleggiata: azzurri cobalto del mare, gialli limone, verdi smeraldo della vegetazione mediterranea, bianchi accecanti delle case. Le composizioni sono sintetiche ma efficaci, costruite per valorizzare l’effetto luminoso dominante.
Mostre e attività
Petruolo partecipò regolarmente alle Promotrici Napoletane e alle Esposizioni Regionali del Sud. Espose anche alla Biennale di Venezia e a rassegne internazionali di Monaco e Vienna. Fu membro della Società di Belle Arti napoletana e insegnò pittura all’Istituto locale.
Trascorse lunghi periodi a Capri e Positano, dove era apprezzato dalla colonia artistica internazionale. Le sue opere entrarono presto in importanti collezioni private europee e americane.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’30 Petruolo continuò la sua attività tra Napoli e la Costiera, realizzando paesaggi sempre più personali e sintetici. L’ultima produzione mostra una pennellata libera e una predilezione per i piccoli formati en plein air.
Morì lasciando una produzione consistente di paesaggi meridionali. Oggi è riconosciuto come uno dei paesaggisti post-impressionisti campani di riferimento.
Quotazioni di mercato delle opere di Salvatore Petruolo
Il mercato di Salvatore Petruolo è stabile e internazionale, con forte domanda per vedute di Capri e Costiera Amalfitana. Collezionisti europei e americani apprezzano la sua luce meridionale.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air e schizzi preparatori, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.
Le opere di fascia media, paesaggi e marine di buona qualità con formato medio, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.
I dipinti di fascia alta, vedute di Capri/Costiera di grande formato firmate o espositive, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.
Le opere su carta, come acquerelli, disegni e studi preparatori, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.
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L’attribuzione richiede analisi della pennellata post-impressionista e della tavolozza meridionale. Firma, etichette espositive e provenienza costiera sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Salvatore Petruolo?
Il valore dipende da soggetto costiero, qualità luministica e dimensioni. Le vedute di Capri/Costiera sono le più ricercate.
Salvatore Petruolo è un pittore post-impressionista?
Sì, è paesaggista napoletano post-impressionista celebre per vedute della Costiera Amalfitana e Capri.
È possibile vendere oggi un’opera di Salvatore Petruolo?
Sì, il mercato internazionale è attivo per paesaggi autentici ben conservati del Sud.
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