
Biografia di Ulrico Pistilli
Origini e formazione
Ulrico Pistilli nacque nel contesto laziale romano alla fine dell’Ottocento, in una famiglia che favorì il suo precoce interesse per l’arte figurativa. Fin da giovanissimo mostrò un talento particolare per il ritratto e la figura, tanto da essere indirizzato verso studi artistici presso accademie romane o istituti privati. Qui apprese le solide tecniche del disegno anatomico e della pittura tradizionale.
La sua formazione fu segnata dall’incontro con la grande tradizione ritrattistica romana e dal contatto con pittori che lavoravano per la committenza borghese e aristocratica della capitale. Questi anni furono decisivi per lo sviluppo della sua capacità di cogliere la psicologia dei soggetti e renderla attraverso pose naturali e sguardi penetranti.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Pistilli si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La fase iniziale è caratterizzata da ritratti familiari, studi dal vero e qualche paesaggio romano. Tra gli anni ’10 e ’20 del Novecento raggiunge la piena maturità artistica, consolidando uno stile personalissimo.
Il periodo centrale vede Pistilli al massimo della sua attività ritrattistica, lavorando per famiglie romane e committenze istituzionali. L’ultima fase è segnata da una maggiore introspezione psicologica e da opere di formato più contenuto ma di pari raffinatezza tecnica.
Temi e soggetti ricorrenti
Ulrico Pistilli è noto soprattutto per i ritratti della borghesia romana: signore eleganti, professionisti, militari, ecclesiastici e famiglie nobili minori. Le sue figure femminili sono rappresentate con grande naturalezza, in abiti dell’epoca e con gioielli che contestualizzano il loro status sociale.
Accanto ai ritratti dipinse anche scene di interni aristocratici e qualche veduta romana, sempre con attenzione alla luce naturale e alla resa psicologica dell’ambiente. Le sue composizioni catturano l’essenza della Roma borghese di primo Novecento.
Stile
Lo stile di Pistilli si distingue per la straordinaria capacità ritrattistica e per un uso magistrale della luce. Il disegno è preciso e anatomico, mentre la pennellata è morbida e controllata, capace di rendere i volumi con grande naturalezza. Particolare attenzione è dedicata alla qualità dei tessuti e alla resa dei dettagli.
La tavolozza è raffinata, con toni caldi e luminosi perfetti per l’ambientazione romana. Pistilli eccelle nella gestione della luce naturale che filtra dalle finestre, creando effetti di straordinaria profondità e realismo psicologico.
Mostre e attività
Pistilli partecipò regolarmente alle Promotrici Romane e alle esposizioni locali della capitale, guadagnandosi l’apprezzamento della committenza borghese e aristocratica. Lavorò principalmente su commissione per famiglie romane, professionisti liberali e istituzioni.
La sua clientela includeva notabili romani, militari, ecclesiastici e la media aristocrazia. Molti suoi ritratti adornano ancora oggi studi professionali, palazzi privati e collezioni familiari nella capitale.
Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni continuò la sua attività ritrattistica con la stessa maestria tecnica, realizzando opere sempre più intime e psicologiche. Mantenne uno stile coerente e riconoscibile fino alla fine della sua carriera.
Morì lasciando una produzione apprezzata nel circuito della ritrattistica romana. Oggi è ricercato da collezionisti specializzati nella pittura figurativa laziale di primo Novecento.
Quotazioni di mercato delle opere di Ulrico Pistilli
Il mercato di Ulrico Pistilli è stabile e legato alla ritrattistica romana di qualità. Collezionisti locali e nazionali apprezzano i suoi ritratti ben conservati.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.
Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio e discreta conservazione, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.
I dipinti di fascia alta, ritratti di grande formato, opere firmate con pedigree aristocratico o esposizioni documentate, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.
Le opere su carta, come disegni preparatori, studi a carboncino e pastelli ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.
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Record d’asta
I risultati più significativi sono stati ottenuti da ritratti femminili aristocratici e ritratti maschili di ufficiali con documentata committenza romana.
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Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi del disegno ritrattistico, della pennellata romana e confronto con opere documentate. Firma e provenienza aristocratica sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Ulrico Pistilli?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, dimensioni e soggetto. I ritratti aristocratici romani sono i più apprezzati.
Ulrico Pistilli è un ritrattista romano?
Sì, è pittore ritrattista laziale noto per la borghesia e aristocrazia romana di primo Novecento.
È possibile vendere oggi un’opera di Ulrico Pistilli?
Sì, il mercato romano è attivo per ritratti autentici ben conservati.
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