
Biografia di Filippo Reggiani
Origini e formazione
Filippo Reggiani nacque nel contesto emiliano di fine Ottocento, in una famiglia che ne favorì l’interesse precoce per l’arte. Fin da giovanissimo mostrò talento per il disegno e la pittura en plein air, tanto da essere indirizzato verso l’Accademia di Belle Arti di Modena o Parma, dove apprese le tecniche del paesaggio e della figura. Qui assorbì la lezione macchiaiola adattata al territorio emiliano.
La sua formazione fu completata da lunghi periodi di pittura all’aperto nei paesaggi della bassa emiliana e lungo il Po, affinando quella sensibilità atmosferica che diventerà la sua cifra stilistica distintiva.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Reggiani si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La fase iniziale è caratterizzata da studi dal vero lungo il Po, piccoli paesaggi rurali e vedute emiliane. Tra il 1900 e il 1920 raggiunge la piena maturità paesaggistica, consolidando uno stile personalissimo.
Negli anni ’20 e ’30 amplia i suoi orizzonti includendo marine liguri e vedute appenniniche. L’ultima fase mostra maggiore sintesi compositiva e una pennellata ancora più libera e personale.
Temi e soggetti ricorrenti
Filippo Reggiani è celebre soprattutto per i paesaggi emiliani lungo il Po: argini, nebbie mattutine, pioppeti, campi alluvionali e cieli immensi. Le sue vedute catturano l’essenza umida e malinconica della bassa emiliana, con una straordinaria resa atmosferica.
Accanto ai paesaggi fluviali dipinse marine liguri, vedute appenniniche e rari ritratti. Le sue composizioni mostrano una profonda conoscenza del territorio emiliano e una sensibilità particolare per gli effetti di luce diffusa.
Stile
Lo stile di Reggiani è post-macchiaiolo emiliano, con pennellata sciolta e vibrante che cattura gli effetti atmosferici. È maestro nella resa delle nebbie, delle luci basse e dei riflessi sull’acqua del Po. La composizione è essenziale ma efficace, con orizzonti ampi e cieli dominanti.
La tavolozza è fredda e umida: grigi perla, verdi ossidati, ocra fangosi e azzurri slavati perfetti per il paesaggio emiliano. La sua pittura privilegia l’impressione fugace rispetto al dettaglio aneddotico.
Mostre e attività
Reggiani partecipò alle Promotrici Emiliane di Modena, Parma e Bologna, consolidando la sua reputazione presso il collezionismo locale. Espose anche alla Regia Accademia Ligustica di Genova e alle rassegne emiliane del primo Novecento.
La sua clientela era composta da famiglie emiliane, professionisti e appassionati di pittura di paesaggio. Molte sue opere adornano ancora dimore private dell’Emilia-Romagna.
Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni Reggiani continuò la sua attività pittorica lungo il Po e in Liguria, affinando la sua pennellata fino a una estrema sintesi. Mantenne sempre la stessa fedeltà al paesaggio emiliano.
Morì lasciando una produzione coerente e riconoscibile. Oggi è apprezzato dai collezionisti di pittura paesaggistica emiliana di primo Novecento.
Quotazioni di mercato delle opere di Filippo Reggiani
Il mercato di Filippo Reggiani è stabile tra collezionisti emiliani specializzati in paesaggistica regionale. La domanda privilegia vedute del Po ben conservate.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air e schizzi fluviali, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.
Le opere di fascia media, paesaggi del Po di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.
I dipinti di fascia alta, vedute panoramiche del Po firmate o paesaggi espositivi di particolare atmosfera, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.
Le opere su carta, come disegni e acquerelli fluviali, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.
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Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi della pennellata post-macchiaiola emiliana e confronto con vedute del Po documentate. Firma e datazioni sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Filippo Reggiani?
Il valore dipende da resa atmosferica, soggetto fluviale e dimensioni. Le vedute del Po con nebbia sono le più apprezzate.
Filippo Reggiani è un pittore del Po?
Sì, è paesaggista emiliano noto per vedute del Po, nebbie e effetti luminosi della bassa emiliana.
È possibile vendere oggi un’opera di Reggiani?
Sì, il mercato emiliano è attivo per paesaggi autentici del Po ben conservati.
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