
Biografia di Manlio Rho
Origini e formazione
Manlio Rho nacque a Palermo nel 1903, in una famiglia siciliana della media borghesia. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno, tanto che fu iscritto all’Istituto d’Arte di Palermo e successivamente all’Accademia di Brera a Milano, dove studiò sotto la guida di Achille Funi. Qui entrò in contatto con l’avanguardia milanese e sviluppò il suo interesse per l’astrazione.
La sua formazione fu segnata dall’incontro con gli ambienti futuristi e metafisici milanesi. Rho assorbì rapidamente le lezioni di Boccioni e Sironi, evolvendo verso un linguaggio sempre più personale che lo porterà a essere uno dei pionieri dell’astrattismo italiano.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Manlio Rho attraversa gli anni ’20 e ’30 con opere figurative influenzate dal Novecento Italiano. La svolta astratta avviene negli anni ’40, quando Rho abbandona definitivamente la figura per esplorare composizioni geometriche pure. Tra il 1948 e il 1952 matura il suo astrattismo concreto, esponendo con il gruppo astrattista milanese.
Negli anni ’50 e ’60 Rho raggiunge la piena maturità astratta, lavorando su serie di dipinti caratterizzati da rigore geometrico e purezza cromatica. L’ultimo periodo mostra una sintesi estrema, con opere di grande equilibrio formale.
Temi e soggetti ricorrenti
Manlio Rho è celebre soprattutto per le sue composizioni astratte geometriche: rettangoli, cerchi, linee pure organizzate in equilibrio dinamico. Le sue opere esplorano il rapporto tra forma, colore e spazio, creando armonie matematiche di straordinaria tensione formale.
Le serie più importanti includono “Composizioni modulari”, “Reticoli cromatici” e “Equilibri concetti”, caratterizzate da campiture monocrome o bicrome che dialogano con lo spazio circostante attraverso proporzioni rigorose e rapporti numerici precisi.
Stile
Lo stile di Rho è tra i più rigorosi dell’astrattismo italiano. La sua pittura è geometrica e concreta, basata su rapporti matematici e proporzioni auree. Il colore è ridotto all’essenziale: nero, bianco, rosso, blu primario, giallo, applicati con precisione chirurgica su campiture perfette.
La composizione segue principi modulari, con forme elementari che si organizzano secondo leggi matematiche. Rho era maestro nel creare tensione spaziale attraverso l’equilibrio instabile di masse cromatiche, anticipando l’arte cinetica e programmata degli anni ’60.
Mostre e attività
Rho partecipò alle principali rassegne dell’avanguardia italiana: Quadriennale di Roma, Biennale di Venezia, mostre del gruppo Astrattismo classico milanese. Fu tra i fondatori del Movimento Arte Concreta nel 1948 con Munari e Soldati.
Le sue opere entrarono presto nelle raccolte della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, del Museo del Novecento di Milano e in importanti collezioni internazionali. Collaborò con gallerie prestigiose a Milano, Zurigo e New York.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’70 Rho continuò la sua ricerca astratta, lavorando su grandi formati con la stessa precisione maniacale. L’ultima produzione mostra una sintesi estrema, con composizioni sempre più rarefatte ma di equilibrio perfetto.
Morì a Milano nel 1972. Oggi è riconosciuto come uno dei padri dell’astrattismo concreto italiano, con opere presenti nei principali musei d’arte moderna italiani e stranieri.
Quotazioni di mercato delle opere di Manlio Rho
Il mercato di Manlio Rho è internazionale e consolidato, con forte interesse per l’astrattismo concreto italiano. Collezionisti e musei apprezzano la sua purezza geometrica e il rigore formale.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze geometriche o opere anni ’40, si collocano generalmente tra 2.000 e 4.000 euro.
Le opere di fascia media, composizioni concrete anni ’50 con buon formato, si attestano tra 5.000 e 10.000 euro.
I dipinti di fascia alta, grandi astratti anni ’60, opere espositive o con pedigree museale, raggiungono valori tra 15.000 e 35.000 euro.
Le opere su carta, come disegni geometrici, studi modulari e tempere, presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.000 e 3.000 euro.
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L’attribuzione richiede analisi del modulo geometrico, della campitura cromatica e confronto con opere del Movimento Arte Concreta. Firma e provenienza sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Manlio Rho?
Il valore dipende da datazione, rigore geometrico e formato. Le opere concrete anni ’50-’60 sono le più ricercate.
Manlio Rho è un astrattista concreto?
Sì, è uno dei fondatori del Movimento Arte Concreta e pioniere dell’astrattismo geometrico italiano.
È possibile vendere oggi un’opera di Manlio Rho?
Sì, il mercato dell’astrattismo italiano è molto attivo per opere autentiche ben conservate.
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