
Biografia di Domenico Roscio
Origini e formazione
Domenico Roscio nacque nel contesto piemontese di fine Ottocento, in una famiglia che favorì il suo precoce interesse per le arti figurative. Fin da giovanissimo dimostrò talento eccezionale nel disegno, tanto da essere indirizzato verso l’Accademia Albertina di Torino o simili istituti artistici piemontesi. Qui apprese le solide basi accademiche del disegno anatomico e della pittura tradizionale.
La sua formazione fu segnata dalla frequentazione degli ambienti artistici torinesi e dal contatto con la pittura di genere e ritrattistica della borghesia piemontese. Roscio assorbì la lezione dei maestri locali, sviluppando una sensibilità particolare per la figura umana e per la resa psicologica dei soggetti.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Domenico Roscio si sviluppa tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e il primo Novecento. La fase iniziale è caratterizzata da ritratti familiari, studi dal vero e paesaggi piemontesi. Tra il 1890 e il 1910 raggiunge la piena maturità artistica, consolidando uno stile riconoscibile e personale.
Negli anni successivi lavora intensamente per committenze borghesi, realizzando ritratti ufficiali e scene di genere. L’ultima fase mostra una maggiore sintesi compositiva ma conserva la solida tecnica appresa nella formazione accademica.
Temi e soggetti ricorrenti
Domenico Roscio è noto soprattutto per i ritratti di notabili piemontesi, mezze figure femminili e maschili, e scene di vita borghese. Le sue opere catturano l’essenza della società piemontese di primo Novecento: professionisti, famiglie, momenti di intimità domestica resi con sobrietà elegante.
Accanto ai ritratti dipinse paesaggi alpini e vedute piemontesi con tocco controllato, sempre subordinato all’interesse principale per la figura umana. Le sue composizioni domestiche rappresentano momenti quotidiani con grande naturalezza.
Stile
Lo stile di Roscio è equilibrato e misurato, con disegno preciso e volumi ben modellati. La pennellata è sciolta ma controllata, con particolare attenzione alla qualità dei tessuti e alla resa tattile delle superfici. La luce naturale crea effetti volumetrici realistici.
La tavolozza è calda e terrosa, perfetta per l’ambientazione borghese piemontese. Roscio eccelleva nella creazione di armonie cromatiche sobrie ma ricche, ideali per ritrarre la serietà e l’eleganza della committenza locale.
Mostre e attività
Roscio partecipò regolarmente alle Promotrici Piemontesi e alle esposizioni regionali di Torino, consolidando la sua reputazione presso la committenza borghese locale. Lavorò principalmente su commissione per famiglie, professionisti e istituzioni piemontesi.
La sua clientela comprendeva notabili, avvocati, medici e famiglie della buona borghesia torinese, per le quali realizzò ritratti che ancora adornano studi professionali e dimore private della regione.
Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni Domenico Roscio continuò la sua attività ritrattistica con la stessa perizia tecnica, lavorando per committenze consolidate. Mantenne uno stile coerente e riconoscibile fino alla fine della sua carriera.
Lasciò una produzione apprezzata dagli appassionati di pittura figurativa piemontese. Oggi è ricercato da collezionisti specializzati nella ritrattistica regionale tra Ottocento e Novecento.
Quotazioni di mercato delle opere di Domenico Roscio
Il mercato di Domenico Roscio è stabile e regionale, con forte interesse per i ritratti piemontesi di qualità. Collezionisti locali apprezzano la sua ritrattistica borghese.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, schizzi preparatori o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.
Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.
I dipinti di fascia alta, ritratti importanti di notabili o composizioni firmate con pedigree, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.
Le opere su carta, come disegni preparatori e studi a carboncino, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.
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Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Domenico Roscio?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, dimensioni e conservazione. I ritratti di notabili piemontesi sono i più ricercati.
Domenico Roscio è un pittore piemontese?
Sì, è noto per la ritrattistica borghese piemontese tra Ottocento e primo Novecento, con solida formazione accademica.
È possibile vendere oggi un’opera di Domenico Roscio?
Sì, il mercato piemontese è attivo per opere autentiche ben conservate tra collezionisti locali.
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