Giovanni Segantini

Giovanni Segantini pittore quadro dipinto divisionista

Biografia di Giovanni Segantini

Origini e infanzia difficile

Giovanni Segantini nacque ad Arco nel Trentino il 15 gennaio 1858, in seno a una famiglia di condizioni economiche molto precarie. La sua infanzia fu segnata da drammatici eventi: rimasto orfano di madre nel 1865 (aveva solo sette anni), fu inviato dal padre a Milano, dove visse in estrema povertà affidato alla cura della sorellastra Irene. Questi anni furono caratterizzati da vagabondaggio e isolamento; nel 1870 Segantini fu internato nel riformatorio Marchiondi, dove rimase fino al 1873 lavorando nella sezione artigianale di produzione di calzature. La drammaticità dell’infanzia – la perdita della madre, la povertà, l’abbandono paterno – diventerà tema ricorrente nella sua arte simbolista, in particolare il significato profondo della maternità.

Formazione e anni milanesi (1873-1886)

Uscito dal riformatorio nel 1873, Segantini fu accolto dal fratellastro Napoleone, che lo introdusse alla fotografia. Nel 1874 tornò a Milano e si iscrisse ai corsi serali dell’Accademia di Brera (1874-1877), dove incontrò artisti e intellettuali legati al movimento della Scapigliatura. In particolare divennero suoi cari amici Carlo Bugatti ed Emilio Longoni. Nel 1879 dipinse una delle sue prime opere importanti, Il Coro di Sant’Antonio, che attirò l’attenzione del mercante e pittore Vittore Grubicy de Dragon, che divenne suo consigliere, gallerista e mecenate per tutta la vita. Grubicy lo introdusse ai capolavori di Anton Mauve e Jean-François Millet, determinanti per la sua evoluzione stilistica verso il naturalismo lombardo.

Nel 1879 Segantini conobbe Luigia Pierina Bugatti (detta