Raffaele Izzo

Raffaele Izzo pittore quadro dipinto napoletano

Biografia di Raffaele Izzo

Origini e formazione

Raffaele Izzo nacque a Napoli alla fine dell’Ottocento, nel cuore pulsante della vivace scena artistica partenopea. Fin da giovanissimo dimostrò un talento naturale per il colore e la luce, tanto da essere accolto all’Istituto di Belle Arti di Napoli dove studiò sotto la guida dei maestri della Scuola di Posillipo. Qui apprese l’amore per il paesaggio meridionale e la pittura en plein air che diverranno le sue cifre distintive.

La sua formazione fu completata da lunghi periodi di lavoro diretto dal vero tra Napoli, Capri e la Costiera Amalfitana, dove entrò in contatto con la colonia internazionale di artisti. Questi anni furono decisivi per lo sviluppo della sua sensibilità per la luce mediterranea e per la pennellata vibrante e personale.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Raffaele Izzo si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1900, è caratterizzata da paesaggi napoletani e studi dal vero influenzati dalla tradizione posillipina. Tra il 1900 e il 1920 raggiunge la piena maturità artistica, perfezionando uno stile post-impressionista riconoscibile.

Negli anni ’20 e ’30 Izzo consolida la sua fama come paesaggista del Sud, lavorando intensamente tra Napoli e le isole del Golfo. L’ultima fase mostra una pennellata ancora più personale e sintetica, con effetti luminosi di grande modernità.

Temi e soggetti ricorrenti

Raffaele Izzo è celebre soprattutto per i paesaggi campani: vedute del Golfo di Napoli, Capri, Sorrento e Costiera Amalfitana. Le sue marine catturano la luce meridionale con effetti vibranti, mentre i paesaggi interni mostrano limoneti, uliveti e borghi arroccati sotto il sole cocente.

Accanto ai paesaggi dipinse vivaci scene di vita popolare napoletana: pescatori, lavandaie al Mergellina, momenti di vita quotidiana nei vicoli. Le sue figure sono sempre al servizio dell’effetto atmosferico, mai protagoniste assolute.

Stile

Lo stile di Izzo evolve dal realismo posillipino verso un post-impressionismo personale. La pennellata è sciolta e vibrante, con tocchi di colore puro applicati direttamente sulla tela. La composizione privilegia gli effetti di luce, con controluce e riflessi marini resi con grande libertà.

La tavolozza è ricca e mediterranea: azzurri intensi del mare, gialli solari, verdi smeraldo della vegetazione costiera e bianchi accecanti delle case imbiancate. Izzo anticipa i divisionisti nella frammentazione cromatica e nella ricerca dell’impressione luminosa.

Mostre e attività

Izzo partecipò regolarmente alle Promotrici Napoletane e alle Esposizioni Regionali del Sud. Fu membro della Società di Belle Arti napoletana e trascorse lunghi periodi a Capri, dove era apprezzato dalla colonia artistica internazionale. Le sue opere entrarono presto in importanti collezioni private.

Trascorse gran parte della carriera tra Napoli e le isole del Golfo, lavorando en plein air e vendendo direttamente ai turisti colti e ai collezionisti stranieri che frequentavano Capri e Sorrento.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 Izzo continuò la sua attività pittorica lungo la Costiera, affinando una pennellata sempre più personale e sintetica. Le opere tarde mostrano grande sicurezza tecnica e una modernità sorprendente nella resa della luce.

Morì lasciando una produzione coerente e apprezzata. Oggi è riconosciuto come uno dei paesaggisti napoletani più autentici, interprete sincero della luce e dei colori del Sud.

Quotazioni di mercato delle opere di Raffaele Izzo

Il mercato di Raffaele Izzo è stabile e legato ai paesaggi campani, con forte interesse per vedute di Capri e Costiera Amalfitana. Collezionisti italiani e internazionali apprezzano la sua autenticità meridionale.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air, schizzi preparatori o vedute di formato ridotto, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, paesaggi e marine di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, vedute di Capri/Sorrento firmate o con pedigree turistico, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come acquerelli, disegni e studi preparatori, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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L’attribuzione richiede analisi della pennellata post-impressionista e della tavolozza mediterranea. Firma e provenienza caprese sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Raffaele Izzo?
Il valore dipende da soggetto costiero, qualità luministica e dimensioni. Le vedute di Capri sono le più ricercate.

Raffaele Izzo è un pittore napoletano?
Sì, è paesaggista napoletano post-impressionista, celebre per vedute del Golfo, Capri e Costiera Amalfitana.

È possibile vendere oggi un’opera di Raffaele Izzo?
Sì, il mercato dei paesaggi campani è attivo per opere autentiche ben conservate.

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