
Biografia di Raffaele Laudati
Origini e formazione
Raffaele Laudati nacque a Roma nel 1869, in una famiglia della borghesia capitolina che favorì il suo precoce interesse per l’arte. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Roma dove studiò sotto la guida di Cesare Mariani e Domenico Bruscoli. Questi maestri gli trasmisero la lezione del realismo romano e l’amore per la figura.
La sua formazione fu completata da lunghi periodi di studio en plein air nei dintorni di Roma e lungo la costa tirrenica, dove affinò quella sensibilità per la luce naturale e per la resa psicologica che diventeranno caratteristiche distintive della sua pittura.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Raffaele Laudati si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1895, è caratterizzata da opere di formazione: ritratti familiari, studi dal vero e paesaggi romani. Tra il 1895 e il 1910 raggiunge la piena maturità artistica, consolidando uno stile riconoscibile nei ritratti e nelle figure di ambiente.
Il periodo tra le due guerre vede Laudati concentrarsi su ritratti di committenza romana e vedute della campagna laziale. L’ultima fase è segnata da una maggiore introspezione e da opere di dimensioni più contenute ma di pari raffinatezza tecnica.
Temi e soggetti ricorrenti
Raffaele Laudati è noto soprattutto per i ritratti borghesi e aristocratici romani, figure femminili e maschili ambientate in interni eleganti o giardini. Le sue donne sono rappresentate con grande naturalezza, in pose rilassate che rivelano carattere e sensibilità interiore.
Accanto ai ritratti dipinse paesaggi della campagna romana e vedute di Roma, caratterizzate da una luce limpida e da una resa atmosferica sobria. Le scene di vita quotidiana mostrano la sua capacità di cogliere l’essenza della borghesia capitolina dell’epoca.
Stile
Lo stile di Laudati si colloca nel migliore realismo romano post-macchiaiolo. Il disegno è preciso e anatomico, mentre la pennellata è morbida e controllata, capace di rendere i volumi con grande naturalezza. Era maestro nel catturare la luce naturale romana che filtra dalle finestre, creando effetti di straordinaria profondità.
La tavolozza è raffinata, con toni caldi e luminosi perfetti per l’ambientazione romana. Le composizioni sono equilibrate, con un’attenzione particolare alla relazione tra figura e spazio che contestualizza il soggetto sociale.
Mostre e attività
Laudati partecipò regolarmente alla Promotrice Romana, all’Accademia di San Luca e ad esposizioni regionali. Fu apprezzato dalla committenza capitolina e realizzò ritratti per famiglie nobili, professionisti e funzionari dello Stato italiano.
Trascorse lunghi periodi ad Anzio e Nettuno, dove dipinse numerosi paesaggi marini e ritratti di bagnanti. La sua reputazione era principalmente romana ma le sue opere raggiunsero anche altri centri italiani.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’20 e ’30 Laudati continuò la sua attività ritrattistica nella Capitale, mantenendo intatta la qualità tecnica. L’ultima produzione mostra una pennellata ancora più personale e una predilezione per i piccoli formati.
Morì a Roma nel 1942. Oggi è riconosciuto come uno dei principali ritrattisti romani di primo Novecento, con opere presenti in collezioni private laziali e capitoline.
Quotazioni di mercato delle opere di Raffaele Laudati
Il mercato di Raffaele Laudati è stabile e regionale, con interesse concentrato su ritratti romani e paesaggi laziali di buona conservazione. La domanda è sostenuta da collezionisti capitolini specializzati nella pittura romana.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi dal vero, schizzi preparatori o opere di dimensioni ridotte, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.
Le opere di fascia media, ritratti e vedute di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.
I dipinti di fascia alta, ritratti di committenza importante o paesaggi di particolare qualità, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.
Le opere su carta, come disegni, studi a matita e carboncino, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.
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Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi della pennellata romana, della luce laziale e confronto con opere documentate capitoline. Firma e provenienza sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Raffaele Laudati?
Il valore dipende da soggetto, qualità ritrattistica e conservazione. I ritratti romani ben eseguiti sono i più apprezzati.
Raffaele Laudati è un pittore romano?
Sì, è uno dei principali ritrattisti romani di primo Novecento, noto per figure borghesi e paesaggi laziali.
È possibile vendere oggi un’opera di Raffaele Laudati?
Sì, il mercato romano è attivo per opere autentiche ben conservate, soprattutto tra collezionisti laziali.
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