Serge Poliakoff

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Serge Poliakoff: pittore dell’astrattismo lirico europeo

Serge Poliakoff (Mosca, 8 gennaio 1900 – Parigi, 12 ottobre 1969) è una delle figure più rappresentative dell’astrattismo lirico europeo e uno dei massimi protagonisti della Scuola di Parigi del dopoguerra. Pittore di origine russa naturalizzato francese nel 1962, ha sviluppato nel corso di quarant’anni di lavoro un linguaggio visivo inconfondibile: grandi campiture di colore intersecate, vibranti, organizzate in forme che evocano una musicalità silenziosa e profonda. La sua pittura, costruita su piani cromatici sovrapposti e contrapposti, è oggi riconosciuta come una delle vette dell’arte astratta del Novecento.

Biografia

Origini e fuga dalla Russia

Serge Poliakoff nasce a Mosca l’8 gennaio 1900, terzultimo di quattordici figli. La sua famiglia ha origini nobili e la madre, profondamente religiosa, lo avvicina fin da piccolo alle icone della tradizione ortodossa russa, immagini che lasceranno una traccia profonda nella sua concezione del colore e della forma. Il padre alleva cavalli e possiede una scuderia da corsa: un’infanzia vivace, colta, immersa in un ambiente raffinato.

Con lo scoppio della Rivoluzione russa del 1917, la famiglia si disperde. Poliakoff lascia Mosca nel 1918 e inttraprende un lungo viaggio attraverso l’Europa orientale: Costantinopoli (1920), Sofia, Belgrado, Vienna, Berlino. Si guadagna da vivere suonando la chitarra nei cabaret russi dell’emigrazione, una passione musicale che lo accompagnerà per molti anni ancora. Giunge a Parigi nel 1923, città che diventerà la sua patria d’adozione e il teatro della sua intera maturità artistica.

Formazione a Parigi e Londra

A Parigi, Poliakoff inizia a dedicarsi con sempre maggiore serietà alla pittura. Frequenta l’Académie Frochot e poi l’Académie de la Grande Chaumière tra il 1928 e il 1929, dove entra in contatto con il fermento dell’avanguardia parigina. Nel 1931 espone per la prima volta in una mostra collettiva alla Galerie Drouant di Parigi, che segna il suo debutto ufficiale nel mondo dell’arte.

Tra il 1935 e il 1937 soggiorna a Londra, dove frequenta la prestigiosa Slade School of Art. In questi anni visita assiduamente il British Museum, rimanendo profondamente affascinato dall’arte dei sarcofagi egizi e dalla loro straordinaria sovrapposizione di colori piatti e vibranti. Approfondisce anche la conoscenza dei primitivi italiani del Trecento e Quattrocento al Louvre di Parigi, fonti di ispirazione fondamentali per la sua futura concezione spaziale e cromatica. La pittura di questi maestri antichi — le campiture piatte, i colori solenni, la spiritualità immanente — entrerà in dialogo costante con il suo linguaggio astratto maturo.

L’incontro con Kandinsky e la svolta astratta

Il ritorno a Parigi nel 1937 segna la vera e propria svolta nella vita artistica di Poliakoff. In quest’anno cruciale incontra Wassily Kandinsky, che lo indirizza definitivamente verso la pittura astratta. Frequenta anche Robert Delaunay e Sonia Delaunay, approfondendo le teorie sui contrasti simultanei di colore, e si avvicina alle ricerche dello scultore Otto Freundlich, le cui composizioni curvilinee eserciteranno una notevole influenza sul suo lavoro. È in questi anni che Poliakoff abbandona definitivamente la pittura figurativa — fino ad allora dedicata prevalentemente ai nudi — per costruire il proprio linguaggio astratto.

Nel 1937 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Zak di Parigi. Il suo primo dipinto astratto viene esposto nel 1938 alla Galerie Le Niveau. Da questo momento espone regolarmente al Salon des Indépendants e, dopo la guerra, al Salon des Réalités Nouvelles, al Salon de Mai e al Salon des Surindépendants.

La maturità artistica: gli anni Quaranta e Cinquanta

Nel 1945 Poliakoff tiene la sua prima importante personale parigina. L’anno successivo partecipa a diverse mostre nella Salle du Centre des Recherches, luogo simbolo dell’avanguardia astratta parigina, accanto ad artisti come Hans Hartung, César Domela e Auguste Herbin. Nel 1947 riceve il prestigioso Premio Kandinsky, riconoscimento che sancisce il suo ruolo di primo piano nella scena astrattista europea.

Nel 1952 un contratto con la Galerie Bing gli consente finalmente di abbandonare la musica e di dedicarsi interamente alla pittura. È un momento liberatorio: da questo momento le sue Composizioni si moltiplicano e si approfondiscono, raggiungendo un equilibrio sempre più maturo tra forma e colore. Nello stesso anno tiene la sua prima personale americana alla Circle and Square Gallery di New York, seguita nel 1953 da una mostra al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles.

Stile e tecnica

Il linguaggio pittorico di Serge Poliakoff è immediatamente riconoscibile. Le sue opere — oli su tela, gouache su carta, litografie — sono costruite attraverso la giustapposizione di grandi campiture cromatiche irregolari, non geometriche in senso stretto, che si incontrano e si sfiorano come le tessere di una tarsia marmorea. Poliakoff definiva le sue composizioni