Ugo Giannattasio – vendite, valori e valutazioni quadri

Ugo Giannattasio: il pittore futurista romano tra Parigi e Roma

Ugo Giannattasio (Roma, 2 agosto 1888 – Roma, 7 giugno 1958) è stato uno dei protagonisti minori ma significativi del Futurismo italiano, nonché pittore e scrittore di vivace personalità artistica. La sua parabola creativa lo vide attraversare alcune delle stagioni più intense dell’arte europea del Novecento: dal Futurismo al Cubismo, dalla pittura figurativa del periodo tra le due guerre fino a una tarda stagione di ricerca informale e cromatica. La sua figura, a lungo rimasta ai margini dei grandi circuiti del mercato, è oggi oggetto di crescente interesse da parte di storici dell’arte, collezionisti e case d’asta, che riconoscono in lui un osservatore originale e indipendente delle avanguardie europee del primo Novecento.

Biografia

Ugo Giannattasio nasce a Roma il 2 agosto 1888 da Adolfo ed Emma Mirone. Rimasto presto orfano di padre, trascorre l’infanzia e l’adolescenza nella Capitale, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e la Scuola Libera del Nudo, allievo dello scultore palermitano Ettore Ximenes, e stringe amicizia con Gino Severini, destinato a diventare uno dei massimi esponenti del Futurismo internazionale.

Nel 1906 si trasferisce a Parigi, fucina delle nuove tendenze artistiche — vi soggiornano in quegli anni anche Pablo Picasso e Amedeo Modigliani — dove frequenta il vivace nucleo di artisti che si riunisce alla celebre Closerie des Lilas, frequentata tra gli altri da Gino Severini, Ubaldo Oppi e Filippo Tommaso Marinetti. È proprio in questo contesto che nel 1911 aderisce al movimento futurista, pur trovandovi una forte ostilità da parte di Carlo Carrà e Umberto Boccioni, che ne ostacolano la partecipazione alle manifestazioni ufficiali del gruppo.

Nel 1912 partecipa per la prima volta al Salon des Indépendants con Le vent de la nuit, opera distrutta durante la Prima guerra mondiale. L’anno successivo espone Le tourniquet du café de Paris, che suscita l’interesse della critica parigina, tra cui André Salmon e Guillaume Apollinaire, che lo avvicina per stile e sensibilità a Robert Delaunay. Nel 1913 e nel 1914 espone al Salone d’autunno tedesco e alla galleria Der Sturm di Berlino, e partecipa all’Esposizione libera futurista internazionale di Roma con Il carosello.

Allo scoppio della guerra, nel 1914, si arruola volontario nella Legione Straniera: ferito, rientra in Italia nel 1915 come sottotenente dell’esercito italiano. Dopo la disfatta di Caporetto trascorre alcuni mesi in prigionia, per poi stabilirsi a Roma nel 1918, dove sposa Renata Vaccaro nel 1920 e riprende l’attività artistica con grande intensità.

Nella prima metà degli anni Venti fonda con Arturo Ciacelli, Vincenzo Cardarelli, Julius Evola ed Enrico Prampolini il Cenacolo dell’Augusteo, ritrovo dadaista ricavato nei sotterranei del Mausoleo di Augusto. Tra il 1920 e il 1923 dà vita a una casa d’arte dedita alle arti applicate e al mobilio futurista, e collabora con Enrico Prampolini alle scenografie per Il teatro del colore di Achille Ricciardi al Teatro Argentina di Roma.

Dopo la seconda metà degli anni Venti si ritira progressivamente dalla scena artistica. Nel 1943 si rifiuta di aderire alla Repubblica di Salò, viene catturato dai Tedeschi e deportato in un campo di prigionia nazista. Nel 1946 si trasferisce a Torino, dove vive una sorta di seconda giovinezza artistica caratterizzata da una marcata apertura verso la non-rappresentazione e l’astrazione cromatica. Nel 1954 fonda con A. Parisot ed E. Micheli la rivista I Quattro Soli. Muore a Roma il 7 giugno 1958, pochi mesi dopo la sua ultima personale alla galleria veneziana Il Cavallino.

Stile e tecnica

La produzione artistica di Ugo Giannattasio si articola in tre distinte fasi stilistiche, che riflettono le trasformazioni del panorama artistico europeo del Novecento.

Nella prima fase futurista, l’attività pittorica si sviluppa attorno ai temi centrali del movimento: l’esaltazione della macchina, il mito della velocità e il dinamismo visivo tanto caro a Marinetti. Il critico Enrico Crispolti ha individuato come tratto più tipico di Giannattasio la densità tonale delle scelte cromatiche, unita a una logica di compenetrazione dinamica più pragmatica che teorica. La sua opera più celebre, Le tourniquet du café de Paris (1913), è stilisticamente affine al dinamismo di Gino Severini e presenta al contempo forti elementi cubisti nella spoglia essenzialità del segno.

A partire dagli anni Venti, con la partecipazione alla mostra di Valori Plastici, Giannattasio abbandona il Futurismo per avvicinarsi a una pittura figurativa con accenti postmetafisici, evidente nella serie di nature morte esposte alla Fiorentina Primaverile del 1922 — Fruttiera, Bottiglia e bicchieri e Il bricco.

Nel dopoguerra, durante gli anni torinesi, la sua pittura si apre a una nuova dimensione più meditativa e cromatica, vicina per certi aspetti all’Informale contemporaneo, pur mantenendo una forte autonomia espressiva. La sua dichiarazione per la mostra del 1958 alla galleria Il Cavallino sintetizza perfettamente questa poetica: «Il pittore non è un intellettuale, ma un istintivo, e l’opera d’arte nasce dallo stomaco e non dal cervello».

Opere principali

Tra le opere più rappresentative della produzione di Ugo Giannattasio si ricordano:

  • Le tourniquet du café de Paris (1913) — l’opera più nota, esposta al Salon des Indépendants di Parigi, acclamata da Apollinaire e Salmon;
  • Le vent de la nuit (1912) — presentata al Salon des Indépendants, distrutta durante la Prima guerra mondiale;
  • Il carosello (1914) — esposta all’Esposizione libera futurista internazionale di Roma;
  • Il motociclista (1918) — olio su tela, conservato in collezione privata a Roma, emblema della sua fase futurista più matura;
  • Fruttiera, Bottiglia e bicchieri, Il bricco (1922) — nature morte esposte alla Fiorentina Primaverile, emblema del passaggio alla fase figurativa;
  • Velocità di moto (1922) — opera su carta passata in asta nel 2024;
  • Composizione astratta (1957) — olio su tela della fase torinese, passata in asta presso Casa d’Aste Babuino;
  • Gabbiano in volo (1958) — olio su tela dell’ultimo anno di vita, simbolo della fase cromatica finale.

Mercato e quotazioni

Il mercato delle opere di Ugo Giannattasio si caratterizza per una presenza relativamente contenuta ma costante nelle principali aste italiane e internazionali. Le sue opere appaiono periodicamente presso case d’asta quali Wannenes Art Auctions, Casa d’Aste Babuino, Gonnelli Casa d’Aste, Capitolium Art e sul mercato internazionale tramite piattaforme come Artnet e Invaluable.

Le quotazioni variano sensibilmente in funzione del periodo di esecuzione, del soggetto, della tecnica e delle dimensioni dell’opera. In linea generale:

  • Opere su carta (carboncino, penna, acquerello, gouache) di piccolo e medio formato, riferibili al periodo futurista 1910–1922, si attestano in una fascia compresa indicativamente tra 300 e 2.000 euro in asta, a seconda dello stato di conservazione e della provenienza documentata;
  • Oli su tela della fase postbellica e torinese (anni Cinquanta) raggiungono quotazioni più elevate, con stime che in alcune occasioni hanno superato i 2.000–5.000 euro;
  • Le opere del periodo futurista maturo (1912–1922), in particolare quelle con soggetti dinamici — motori, automobili, velocità — sono le più ricercate dai collezionisti e quelle che tendono a spuntare i prezzi più alti.

Il numero di opere di Giannattasio circolanti sul mercato è relativamente limitato, il che conferisce a quelle presenti una certa rarità. La corretta documentazione dell’opera — provenienza, certificati di autenticità, passaggi espositivi e bibliografici — è un fattore determinante nella valutazione e nella spuntabilità del prezzo finale.

La presenza dell’artista nel catalogo del MoMA di New York dedicato al Futurismo (1961) e le schede critiche di storici dell’arte del calibro di Enrico Crispolti e le voci nel Dizionario Biografico degli Italiani di Treccani costituiscono un riconoscimento autorevole che rafforza il profilo critico e collezionistico dell’artista.

Valutazioni e acquisto di opere di Ugo Giannattasio

La Galleria d’Arte Pontiart è attivamente interessata all’acquisto e alla vendita di opere di Ugo Giannattasio. Il nostro team di esperti fornisce stime e valutazioni gratuite, aggiornate ai valori attuali di mercato, per dipinti, disegni e opere su carta dell’artista.

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