Introduzione
Victor Pasmore (1908-1998) è stato uno dei più importanti esponenti dell’astrazione costruttivista britannica del XX secolo. Nato a Chelsham nel Surrey il 3 dicembre 1908, Pasmore rappresenta una figura straordinaria della storia dell’arte moderna inglese per la sua clamorosa conversione dall’arte figurativa all’astrazione, considerata dall’illustre critico Herbert Read come “l’evento più rivoluzionario nell’arte britannica del dopoguerra”. La sua evoluzione artistica, segnata da un costante rinnovamento stilistico e da una ricerca estetica profonda, lo ha reso una figura centrale nel panorama culturale europeo, con influenze che ancora oggi risuonano nella pratica artistica contemporanea.
Biografia
Victor Pasmore nacque nel 1908 a Chelsham, nel Surrey, in Inghilterra. A seguito della morte di suo padre nel 1927, fu costretto a interrompere gli studi e a cercare un’occupazione come impiegato amministrativo presso il London County Council (1927-1937). Durante gli anni di lavoro, non cessò mai la sua formazione artistica: frequentò i corsi serali presso la Scuola Centrale delle Arti e Mestieri di Londra (1927-1931), dove sviluppò una conoscenza approfondita dell’arte impressionista e post-impressionista.
La sua prima esposizione ufficiale avvenne nel 1932 alla Cooling Gallery di Londra. Nel 1937, insieme a William Coldstream, Claude Rogers e altri artisti, fondò il gruppo neoimpressionista di Euston Road e la relativa scuola, il cui programma si caratterizzava per un orientamento conservatore legato alla tradizione impressionista. In questa fase iniziale della sua carriera, Pasmore fu influenzato da grandi maestri come Whistler, Walter Sickert, Chardin e dal puntinismo di Seurat. Solo nel 1938, nonostante partecipazioni precedenti a mostre, Pasmore decise di dedicarsi completamente alla pittura.
La vera svolta nella sua carriera avvenne tra il 1946 e il 1947, quando vide l’esposizione di Picasso presso il Victoria and Albert Museum. Questo catalizzò una trasformazione radicale nella sua pratica artistica. Nel 1947-1948, Pasmore abbandonò il realismo figurativo e si tuffò nell’astrazione costruttivista, orientandosi verso gli insegnamenti di Paul Klee, Mondrian e Ben Nicholson. Esibì le sue prime opere astratte al London Group nel 1948 e alla Redfern Gallery nello stesso anno, segnando l’inizio di una nuova era nella pittura britannica.
Dal 1949 al 1954, Pasmore insegnò presso la Central School of Art di Londra. Dal 1954 al 1961 ricoprì la posizione di capo del dipartimento di pittura al King’s College dell’Università di Durham a Newcastle, dove sviluppò un rivoluzionario corso di arte e design ispirato al metodo didattico del Bauhaus, che divenne un modello per l’insegnamento artistico in tutta la Gran Bretagna. Fu qui che Richard Hamilton seguì l’insegnamento di Pasmore.
Nel 1955, Pasmore fu nominato Direttore Consulente del Progetto Architettonico per lo sviluppo della nuova città di Peterlee. In questa veste, applicò le sue ricerche nel campo dell’architettura, progettando strutture pubbliche astratte che simboleggiavano l’integrazione tra arte e architettura. Il suo Apollo Pavilion divenne un’opera controversa ma emblematica della sintesi tra queste discipline. Nel 1959 ricevette il CBE (Commander of the Order of the British Empire). Nel 1966 si trasferì definitivamente a Malta, dove visse e lavorò fino alla sua morte il 23 gennaio 1998 a Gudja, all’età di 89 anni.
Stile e Tecnica
L’evoluzione stilistica di Victor Pasmore rappresenta uno dei percorsi più affascinanti dell’arte moderna britannica. La sua pratica artistica può essere suddivisa in diverse fasi, ognuna caratterizzata da una ricerca formale e estetica specifica.
Fase impressionista e neoimpressionista (anni 1930-1940): Durante questo periodo, Pasmore dipingeva paesaggi e ritratti fortemente influenzati dall’impressionismo e dal puntinismo di Seurat. Le sue opere testimoniano un risoluto antimodernismo, con una marcata attenzione agli effetti luminosi e al trattamento pittorico della natura.
Transizione all’astrazione (1947-1952): Dopo la visione dell’opera di Picasso, Pasmore abbandonò gradualmente le forme figurative. I suoi paesaggi si riducevano progressivamente a giochi di punti e linee. Dal 1947 al 1952 utilizzò intensamente la tecnica del collage, cercando di allontanarsi dalla sensazione immediata verso un approccio più analitico e strutturato del soggetto. Durante questo periodo si unì al gruppo che ruotava attorno a Ben Nicholson a St. Ives in Cornovaglia.
Costruttivismo rigoroso (1952-1960): A partire dal 1952, Pasmore aderì rigorosamente al movimento costruttivista, creando rilievi murali tridimensionali in legno e perspex. In questa fase utilizzava prevalentemente bianco e nero, esplorando gli effetti di trasparenza e di riflesso del plexiglas. Nel 1951 partecipò alla prima grande mostra di arte astratta organizzata a Londra dopo la guerra. Nel 1959 sviluppò un proprio metodo di insegnamento ricavato dai principi del Bauhaus.
Evoluzione verso forme armoniche (1960-1970): Negli anni Sessanta, la geometria rigida di Pasmore si ammorbidì gradualmente. Introdusse linee e bordi curvi, e iniziò a reintrodurre il colore nelle sue composizioni, rappresentando forme geometriche sovrapposte con maggiore libertà espressiva.
Maturità artistica (1970-1998): Verso la fine degli anni Settanta, l’opera di Pasmore raggiunse la sua piena maturità quando l’artista riprese pienamente una tecnica propriamente pittorica, con forme pesanti che si collegavano le une alle altre. Negli anni Settanta e oltre, colori brillanti sbocciarono in composizioni liriche astratte di punti, linee vaganti e piani di colori vivaci contro i suoi caratteristici sfondi bianchi. Verso la fine della sua vita, reintrodusse anche alcuni contorni disegnati di forme naturali, dimostrando una riconciliazione tra astrazione e natura. Il suo trasferimento a Malta nel 1966 influenzò profondamente questa evoluzione, ispirando le transizioni stilistiche degli ultimi decenni della sua carriera.
Le tecniche utilizzate da Pasmore comprendevano pittura a olio, acquerello, collage, serigrafia, acquaforte, e sculture in rilievo. Pioniere nell’uso di materiali innovativi per l’epoca, come il plexiglas, Pasmore continuò a sperimentare con nuove forme di espressione, spesso a scala architettonica e ambientale.
Opere Principali
La carriera di Victor Pasmore comprende oltre 200 esposizioni nel mondo. Tra le opere più significative figurano:
Linear Motif in Black and White (1960-1961): Quest’opera rappresenta uno dei capolavori dell’astrazione costruttivista di Pasmore e ha raggiunto il record di aggiudicazione di circa $418.784 nel 2017 in un’asta a Londra. È un eccellente esempio della sua fase costruttivista rigorosa con forme geometriche lineari.
Apollo Pavilion (1970): Struttura astratta progettata per la città di Peterlee, simbolo dell’integrazione tra architettura, pittura e scultura. Rappresenta uno dei progetti più importanti nella carriera di Pasmore in cui ha potuto realizzare la sua visione di sintesi tra arte e architettura.
Series di paesaggi fluviali (1943-1946): Realizzati quando Pasmore viveva presso Hammersmith Terrace, vicino al Tamigi, questi lavori testimoniavano la sua pratica impressionista ma contenevano già i germi della successiva trasformazione astratta.
Collages e costruzioni (1947-1955): Una serie di opere in collage e rilievo che rappresentano il ponte tra la figurazione e l’astrazione pura. Utilizzo di materiali come carta, legno e successivamente plexiglas.
Composizioni liriche astratte (1970-1998): Dipinti di ampia scala caratterizzati da punti, linee vaganti e piani di colore vivace su sfondi prevalentemente bianchi, che rappresentano la sintesi matura dell’evoluzione stilistica dell’artista.
Le opere di Pasmore sono oggi presenti in circa 50 musei nel mondo, inclusi il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, il Brooklyn Museum of Art, il Walker Art Center di Minneapolis, l’Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, il Yale Center for British Art, la Tate Gallery di Londra, e molti altri.
Esposizioni e Riconoscimenti Internazionali
La carriera internazionale di Pasmore fu caratterizzata da numerosi riconoscimenti. Rappresentò la Gran Bretagna alla 30ª Biennale di Venezia del 1960 con una mostra personale che successivamente viaggiò a Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Bochum, Belgrado, Oslo e Copenaghen. Nel 1964 partecipò nuovamente alla 32ª Biennale di Venezia e ricevette il Carnegie Prize. Nel 1965 rappresentò di nuovo la Gran Bretagna all’8ª Biennale di San Paolo, con successiva tournée a Rio de Janeiro, Buenos Aires, Lima e Santiago. Lo stesso anno ebbe una retrospettiva alla Tate Gallery di Londra.
Partecipò a Documenta II (1959) e Documenta III (1964) a Kassel. Nel 1969 ricevette una laurea honoris causa in Letteratura dall’Università di Surrey. Nel 1982 fu nominato Companion of Honour. Nel 2021 la Marlborough Gallery di Londra ha organizzato un’importante mostra personale dal titolo “Victor Pasmore: Line & Space”. Dopo la sua morte nel 1998, nel 1999 la Marlborough Gallery organizzò una dedica speciale in sua memoria. Nel 2014 la Central Bank of Malta inaugurò la Victor Pasmore Gallery presso la Polverista Gallery, che ospita una collezione permanente di opere scoperte nella sua casa a Gudja, Malta, e nella sua residenza a Blackheath, Londra.
Mercato e Quotazioni
Victor Pasmore è considerato un artista storicizzato e di rilievo internazionale. Sul mercato dell’arte contemporanea e moderna, le sue opere mantengono una posizione solida e rispettata. Tuttavia, le opere uniche vendute alle aste sono relativamente poche, il che indica che la maggioranza dei suoi lavori è posizionata in importanti collezioni pubbliche e private di rilievo internazionale.
Record di Asta: Il record di aggiudicazione per un’opera di Victor Pasmore è di circa $418.784 (equivalente a circa 380.000 euro al cambio dell’epoca), raggiunto nel 2017 per l’opera “Linear Motif in Black and White” (1960-1961) presso un’asta londinese. Si tratta di un rilievo costruttivista in bianco e nero, una delle sue più significative creazioni nel genere.
Valutazioni di Mercato Generali: Le opere originali di Pasmore, in particolare i dipinti su tela e i grandi rilievi, oscillano in genere tra i 50.000 e i 400.000 euro, a seconda di vari fattori quali: periodo di realizzazione, tecnica utilizzata, provenienza, condizioni dell’opera, importanza storica e dimensioni. Le sue seriografie e acquaforti, prodotte in quantità maggiore e spesso realizzate durante il suo soggiorno in Italia, hanno quotazioni significativamente inferiori, generalmente compresi tra i 500 e i 5.000 euro per esemplare.
Mercato dei Multipli e delle Stampe: Una notevole varietà di stampe e multipli prodotti dall’artista durante il lungo periodo trascorso in Italia si trova sul mercato. Questi includono serigrafie, acquaforti e litografie, spesso in edizioni numerate. Le quotazioni di questi lavori variano a seconda dell’edizione, delle dimensioni, della rarità e dello stato di conservazione. Nel 2022, opere grafiche di Pasmore come seriografie e acquaforti sono state aggiudicate a prezzi compresi tra i 400 e i 1.200 euro nelle principali case d’aste italiane.
Tendenze Recenti: Il mercato di Pasmore rimane stabile con una domanda costante da parte di collezionisti di arte moderna e contemporanea, particolarmente nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Italia. Le principali case d’aste internazionali (Marlborough Gallery, Finarte, Pandolfini, Aste Bolaffi) continuano a catalogare e vendere opere dell’artista. Le case d’aste hanno riferito che le opere di Pasmore vendute alle aste superano regolarmente le loro stime iniziali, indicando una solida fiducia del mercato nell’opera dell’artista.
Distribuzione dei Collezionisti: Il collezionismo delle opere di Victor Pasmore è principalmente concentrato nel Regno Unito (dove sono conservate le maggiori collezioni), seguito dagli Stati Uniti e dall’Italia. La Marlborough Gallery di Londra rimane la storica galeria che rappresenta le opere di Pasmore ed è il riferimento principale per autenticazioni e transazioni.
Valutazioni e Acquisti di Opere
Per chi intende acquistare o vendere opere di Victor Pasmore, è importante considerare diversi fattori che influiscono sulla valutazione:
Fattori di Valutazione: La qualità dell’opera è l’elemento fondamentale: non tutte le opere di un artista possiedono lo stesso livello di riuscita. Le dimensioni giocano un ruolo cruciale, poiché il valore tende ad aumentare in modo proporzionale al perimetro dell’opera. La tecnica utilizzata è rilevante: i dipinti su tela hanno generalmente una valutazione superiore rispetto alle opere su carta, e gli oli e gli acrilici più preziosi rispetto alle tecniche miste. La provenienza e la documentazione (certificati di autenticità, pubblicazioni, esposizioni in musei prestigiosi) aumentano significativamente il valore. Infine, lo stato di conservazione è determinante.
Opere Ricercate: Gli acquirenti mostrano particolare interesse per i rilievi costruttivisti degli anni 1950-1960, i grandi dipinti astratti degli anni 1970-1980, e le opere con forte provenienza da collezioni importanti. Le seriografie e le acquaforti, sebbene meno costose, mantengono un mercato solido tra i collezionisti di stampe di qualità.
Consigli per gli Acquisti: Prima di procedere all’acquisto di un’opera di Victor Pasmore, è consigliabile ottenere una stima professionale da esperti di arte moderna e contemporanea. Verificare sempre l’autenticità attraverso la Marlborough Gallery o esperti specializzati. Considerare la provenienza dell’opera e la disponibilità di documentazione storica. Per le opere di valore significativo, è opportuno commissionare una perizia assicurativa. Affidarsi a case d’aste riconosciute e galerie specializzate in arte moderna per transazioni di importo rilevante.
Prospettive d’Investimento: Le opere di Victor Pasmore rappresentano un investimento relativamente stabile nel settore dell’arte moderna e contemporanea britannica. La sua reputazione storica consolidata, la presenza in importanti musei internazionali, e la limitata disponibilità di opere significative sul mercato sono fattori che supportano una prospettiva di stabilità e potenziale apprezzamento nel lungo termine. Tuttavia, il mercato dell’arte rimane soggetto a fluttuazioni ed è consigliabile consultare esperti prima di decisioni di investimento significative.
