Giuseppe Santomaso: quotazioni opere, vendita quadri e valutazioni

La Galleria Ponti e’ specializzata nell’acquisto e vendita di opere di Giuseppe Santomaso. Forniamo valutazioni gratuite, comunichiamo prezzi aggiornati e informiamo sulle quotazioni di mercato dei quadri dell’artista. Rispondiamo sempre in giornata.

giuseppe santomaso quotazioni opere

Se possiedi un’opera di Giuseppe Santomaso e desideri sapere quanto vale, o sei interessato ad acquistarne una, contattaci subito. Garantiamo massima riservatezza e professionalita’.

Per ricevere una valutazione: inviateci una foto frontale del quadro, una del retro e una della firma. Indicateci le dimensioni dell’opera e qualsiasi documentazione disponibile (ricevute d’acquisto, certificati di autenticita’, pubblicazioni). Un nostro operatore vi rispondera’ in giornata.

CONTATTACI per ricevere una valutazione gratuita o una proposta di acquisto. In alternativa potete scriverci tramite WhatsApp al: (+39) 320 574 7749

Giuseppe Santomaso quotazioni opere: quanto vale un quadro

Le quotazioni delle opere di Giuseppe Santomaso variano in base al periodo, alla tecnica, alle dimensioni e alla qualita’ della composizione cromatica. Le opere piu’ ricercate sono i dipinti astratto-informali degli anni Cinquanta e Sessanta — il cuore della sua produzione e il periodo in cui Santomaso raggiunse la piena maturita’ e il riconoscimento internazionale. Il record d’asta appartiene a Settembre nella Mancia del 1960, aggiudicato nel 2007 per 274.000 euro.

Il mercato di Santomaso e’ solido e consolidato, con una base di collezionisti concentrata soprattutto in Italia e in Germania, e una presenza costante nelle aste italiane e internazionali: nell’ultimo triennio sono stati trattati oltre 370 lotti in 71 case d’aste. L’artista e’ ben documentato grazie al Catalogo Ragionato dei dipinti a cura di Nico Stringa (Allemandi, 2017), che censisce oltre 1.200 opere, strumento fondamentale per la verifica dell’autenticita’ e per il valore di mercato.

Di seguito una panoramica aggiornata dei prezzi e delle quotazioni delle opere di Giuseppe Santomaso:

Tipologia Periodo Quotazione indicativa
Dipinti a olio su tela (grandi formati, soggetti iconici) Anni ’50 – ’60 € 50.000 – € 274.000+
Dipinti a olio su tela (medi formati) Anni ’50 – ’60 € 15.000 – € 80.000
Dipinti a olio su tela Anni ’70 – ’80 € 8.000 – € 40.000
Dipinti figurativi (nature morte, paesaggi) Anni ’30 – ’40 € 5.000 – € 30.000
Tempere, gouache e acquerelli su carta Anni ’50 – ’60 € 3.000 – € 15.000
Opere su carta (altri periodi) Vari periodi € 2.000 – € 8.000
Litografie e incisioni firmate e numerate Vari periodi € 600 – € 2.000

I principali fattori che influenzano le quotazioni di Giuseppe Santomaso sono:

  • Periodo di realizzazione: i dipinti degli anni Cinquanta e Sessanta sono i piu’ ricercati e raggiungono i valori piu’ alti. In questo periodo Santomaso fonde astrazione lirica, gestualita’ e cromatismo veneziano in opere di grande originalita’. La produzione degli anni Settanta e Ottanta ha quotazioni inferiori ma un mercato stabile.
  • Ciclo tematico: alcuni cicli iconici — le Finestre, Lettere a Palladio, Vita segreta, Segnaletica dell’inconscio — sono particolarmente apprezzati dai collezionisti piu’ specializzati.
  • Presenza nel Catalogo Ragionato Stringa: le opere schedate nel Catalogo Ragionato a cura di Nico Stringa (Allemandi, 2017) hanno la massima affidabilita’ scientifica e godono di un netto vantaggio sul mercato. Il numero di catalogo e’ un elemento di forte valore aggiunto.
  • Certificazione dell’Archivio Santomaso: l’Archivio e’ gestito dalla Galleria Blu di Milano (sede stabilita nel 1984 su accordo con l’artista). Il certificato dell’Archivio e’ la condizione indispensabile per la piena commerciabilita’ internazionale.
  • Dimensioni e qualita’ cromatica: le opere di grandi dimensioni con campiture cromatiche di forte impatto raggiungono quotazioni proporzionalmente superiori. Santomaso era un pittore dai “tempi lunghi” — meditativo, selettivo — per cui il corpus totale dei dipinti e’ relativamente contenuto (circa 1.200 secondo il Catalogo Stringa), il che ne aumenta la rarità.
  • Provenienza documentata: opere provenienti dalla Galleria Blu di Milano, dalla Galleria Il Capricorno di Venezia o da importanti collezioni private europee godono di un premium di mercato.

I valori indicati sono orientativi e basati sui risultati delle principali aste italiane e internazionali. Per una quotazione precisa e aggiornata della tua opera di Santomaso, contattaci gratuitamente.

Valutazioni quadri Santomaso: il servizio gratuito della Galleria Ponti

La nostra galleria offre un servizio di valutazione gratuita di quadri di Giuseppe Santomaso per privati, collezionisti ed eredi. Il servizio e’ rapido, riservato e professionale: forniamo una stima aggiornata basata sulle piu’ recenti aggiudicazioni d’asta e sull’andamento del mercato internazionale, senza alcun costo e senza impegno.

Come funziona la valutazione di un’opera di Giuseppe Santomaso?

  1. Scattare una foto frontale del dipinto, una del retro e un dettaglio della firma (generalmente in basso a sinistra con la data).
  2. Indicare le dimensioni in centimetri (altezza e larghezza, con o senza cornice) e la tecnica (olio su tela, tempera su carta, ecc.).
  3. Raccogliere la documentazione disponibile: fattura d’acquisto, eventuale certificato dell’Archivio Santomaso, riferimento al Catalogo Ragionato Stringa, etichette di gallerie o mostre sul retro.
  4. Inviare tutto via WhatsApp o email: un nostro esperto rispondera’ in giornata.

Invia le foto su WhatsApp: (+39) 320 574 7749

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Vendita opere Giuseppe Santomaso: come funziona

Se stai valutando la vendita di opere di Giuseppe Santomaso, la Galleria Ponti rappresenta uno dei canali piu’ rapidi e affidabili sul mercato italiano. Acquistiamo direttamente opere selezionate con pagamento immediato, oppure gestiamo la vendita sul nostro network di collezionisti e gallerie internazionali.

Siamo particolarmente interessati ai dipinti astratti degli anni Cinquanta e Sessanta, ma valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

FAQ per la vendita di quadri Giuseppe Santomaso

Quanto tempo richiede la vendita di un’opera di Santomaso?
Generalmente pochissimi giorni. In caso di acquisto diretto da parte della galleria, la transazione avviene in tempi molto rapidi con pagamento immediato.

Quali documenti servono per vendere un quadro di Santomaso?
Il certificato dell’Archivio Santomaso (gestito dalla Galleria Blu di Milano) e’ il documento principale. Il riferimento nel Catalogo Ragionato di Nico Stringa (Allemandi, 2017) aggiunge un valore significativo. In assenza di certificazione, possiamo assisterti nella procedura di verifica e archiviazione.

Chi stabilisce il prezzo di vendita?
Il prezzo e’ sempre determinato dal mercato. La nostra galleria fornisce una stima basata su dati reali di aste italiane e internazionali recenti e sulla domanda attuale dei collezionisti.

Devo pagare tasse sulla vendita di un’opera di Santomaso?
Assolutamente no. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Acquistate tutte le opere di Santomaso?
Selezioniamo le opere che siano di interesse per la nostra galleria e per i nostri collezionisti. Non acquistiamo tutto, ma valutiamo ogni proposta con attenzione e rispondiamo sempre in giornata.

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Biografia di Giuseppe Santomaso

Giuseppe Santomaso (Venezia, 26 settembre 1907 – Venezia, 23 maggio 1990) e’ stato uno dei protagonisti dell’astrattismo italiano del dopoguerra e uno dei massimi pittori del Novecento veneziano. La sua pittura — definita dal critico Nico Stringa come l’espressione di un “veneziano maestro del colore” — fonde la tradizione cromatica lagunare (da Bellini a Tiziano, dai vetri di Murano ai mosaici) con il linguaggio dell’astrazione internazionale, in un equilibrio unico di rigore e lirismo.

Figlio di un orafo, crebbe a Venezia frequentando fin da giovane le mostre alla Fondazione Bevilacqua La Masa e all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove in seguito insegno’ dal 1954 al 1974. I suoi primi riferimenti furono i pittori di Ca’ Pesaro — Gino Rossi, Felice Casorati, Arturo Martini — e poi gli impressionisti e i fauves scoperti durante un viaggio in Olanda nel 1937. Nello stesso anno e poi nel 1939 fu a Parigi, dove alla Galerie Rive Gauche tenne la sua prima mostra personale parigina e conobbe Picasso attraverso il critico Christian Zervos.

Nel 1946 divenne uno dei fondatori del Fronte Nuovo delle Arti (con Vedova, Birolli, Guttuso, Morlotti, Pizzinato e altri), movimento che intendeva rinnovare la pittura italiana in dialogo con le avanguardie europee. Ma presto il Fronte si divise tra figurativi e astratti, e nel 1952 Santomaso fu tra i fondatori del Gruppo degli Otto — con Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Turcato e Vedova — presentato da Lionello Venturi come espressione dell'”astratto-concreto” italiano.

Un momento decisivo per la sua carriera fu il 1946, quando conobbe Peggy Guggenheim, appena arrivata a Venezia. Santomaso la aiuto’ a trovare in Ca’ Venier dei Leoni la sede del futuro museo e a convincere la Biennale di ospitare la sua collezione nel padiglione greco del 1948. Da quel momento i rapporti tra i due rimasero profondi per tutta la vita; due opere di Santomaso sono nelle collezioni permanenti della Fondazione Solomon R. Guggenheim: Vita segreta (1958) e Lettera a Palladio n.6 (1977).

Negli anni Cinquanta e Sessanta Santomaso raggiunse la piena maturita’ espressiva e il riconoscimento internazionale. Nel 1954 vinse il Premio Internazionale di Pittura alla Biennale di Venezia. Partecipo’ alla Documenta di Kassel nelle edizioni del 1955, 1959 e 1964 — una delle poche presenze italiane in questa rassegna. Nel 1957 espose alla prima personale americana alla Borgenicht Gallery di New York, dove entro’ in contatto con i rappresentanti dell’Espressionismo Astratto. Nel 1960 tenne una grande personale allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Nel 1983 il Premio Antonio Feltrinelli per le arti figurative all’Accademia dei Lincei.

Nel 1984 stipulo’ un contratto di esclusiva con la Galleria Blu di Milano (diretta da Peppino Palazzoli e dal figlio Luca), che da allora ospita l’Archivio Santomaso. Partecipo’ alla Biennale di Venezia tredici volte tra il 1950 e il 1988. Mori’ a Venezia il 23 maggio 1990. Il Catalogo Ragionato dei dipinti a cura di Nico Stringa (Allemandi, 2017), realizzato in dieci anni di ricerca con il team dell’Universita’ Ca’ Foscari, certifica 1.200 dipinti ed e’ il riferimento scientifico definitivo per il mercato.

I cicli pittorici principali di Giuseppe Santomaso

Santomaso procedeva per grandi cicli tematici ben distinti. La critica ne riconosce alcuni come particolarmente significativi per il mercato collezionistico:

Le nature morte e i paesaggi (anni ’30 – ’40)

La fase iniziale, influenzata dal post-cubismo e dai Fauves. Nature morte veneziane, vedute lagunari, figure. Questi lavori figurativi sono meno richiesti rispetto alla produzione astratta, ma testimoniano le radici della sua formazione e hanno un mercato collezionistico specifico.

Le Finestre e i Cantieri (anni ’50)

La fase di transizione verso l’astrazione. Cicli come Cantiere in Laguna, Finestra, Granaio d’inverno, Piccola vetreria — presentati alla Biennale del 1952 — segnano il passaggio da un linguaggio ancora semi-figurativo all’astrazione piena. Sono opere di grande qualita’ e molto apprezzate dai collezionisti.

L’astrazione informale matura (anni ’50 – ’60)

Il periodo piu’ ricercato. Composizioni di luce, segno e colore in continua tensione: Vita segreta (1958), Settembre nella Mancia (1960, record d’asta 274.000 euro). Le campiture cromatiche diventano sempre piu’ libere, gestali, luminose. Il colore veneziano — azzurri lagunari, ocra, rossi veneziani — si fonde con la lezione dell’Espressionismo Astratto americano.

Lettere a Palladio e la stagione degli anni ’70 (anni ’70 – ’80)

Il ritorno a Venezia come “detonatore cromatico”, non come soggetto ma come radice spirituale. I Palazzi veneti, la luce della laguna, gli elementi architettonici filtrati attraverso l’astrazione. Quotazioni piu’ contenute rispetto al decennio precedente ma un mercato stabile, soprattutto in Germania e Italia.

Come riconoscere un’opera autentica di Giuseppe Santomaso

Prima di procedere con la vendita o l’acquisto di quadri di Santomaso, e’ fondamentale accertarsi dell’autenticita’. Gli elementi principali da verificare sono:

  • Catalogo Ragionato Stringa (Allemandi, 2017): e’ il riferimento scientifico definitivo, con 1.200 dipinti schedati. Le opere presenti nel Catalogo hanno la massima affidabilita’ sul mercato internazionale. Il numero di catalogo va verificato prima di qualsiasi transazione importante.
  • Archivio Santomaso — Galleria Blu di Milano: e’ il principale ente di certificazione. Il certificato dell’Archivio e’ la condizione indispensabile per la piena commerciabilita’ internazionale. Santomaso stesso stabili’ la sede dell’Archivio a Milano nel 1984.
  • Firma e data: le opere autentiche riportano la firma “Santomaso” generalmente in basso a sinistra, spesso con la data. La firma e’ molto coerente nel tempo e riconoscibile dagli esperti.
  • Etichette e timbri sul retro: etichette della Galleria Blu di Milano, della Galleria Il Capricorno di Venezia, di gallerie internazionali (Borgenicht Gallery New York, Hanover Gallery Londra, Stedelijk Museum Amsterdam), o timbri di mostre istituzionali sono forti indicatori di autenticita’.
  • Coerenza stilistica: ogni ciclo di Santomaso ha caratteristiche cromatiche e compositive ben definite. Un’opera che non si inserisce in nessun ciclo riconoscibile o che presenta caratteristiche stilisticamente incoerenti con il periodo dichiarato merita verifica approfondita.

In caso di dubbio, la nostra galleria puo’ assisterti nella verifica e nel contatto con l’Archivio ufficiale e con gli studiosi specializzati.

Mostre ed esposizioni principali di Giuseppe Santomaso

  • Biennale di Venezia (1950–1988) — 13 partecipazioni; Premio Internazionale di Pittura nel 1954.
  • Documenta di Kassel (1955, 1959, 1964) — tra le poche presenze italiane.
  • Borgenicht Gallery, New York (1957) — prima mostra americana.
  • Stedelijk Museum, Amsterdam (1960) — grande personale internazionale.
  • Biennale di San Paolo del Brasile (1962) — presenza internazionale.
  • Museo Correr, Venezia (1982) — retrospettiva di 50 anni di pittura.
  • Palazzo Reale, Milano (1983) — retrospettiva.
  • Borgenicht Gallery, New York (1983) — ultima grande personale americana.
  • Fondazione Giorgio Cini, Venezia (2008) — mostra Santomaso e l’opzione astratta a cura di Nico Stringa.

Opere in collezioni permanenti

Le opere di Santomaso sono conservate nelle principali istituzioni internazionali: la Fondazione Solomon R. Guggenheim di Venezia (Vita segreta e Lettera a Palladio n.6), la Nationalgalerie di Berlino (Il muro delle lucertole, 1956), il Saarland Museum di Saarbrucken (Fermento, 1962), la Collezione Intesa Sanpaolo di Milano (Ricordo Verde, 1953), la Pinacoteca Civica di Forli’ (Piccola vetreria, 1949–50), la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e molte altre istituzioni in Europa e negli Stati Uniti.

Domande Frequenti su quotazioni e vendita quadri Giuseppe Santomaso

Quanto valgono le opere di Giuseppe Santomaso?
Le quotazioni delle opere di Giuseppe Santomaso variano da circa 600 euro per le litografie firmate fino a 274.000 euro per i grandi dipinti astratti degli anni Cinquanta e Sessanta (record: Settembre nella Mancia, 1960, aggiudicato nel 2007). I dipinti a olio di formato medio degli anni Cinquanta e Sessanta oscillano mediamente tra 15.000 e 80.000 euro; le opere su carta tra 2.000 e 15.000 euro. La Galleria Ponti offre stime gratuite e personalizzate.

Quali opere di Santomaso raggiungono i valori piu’ alti?
I dipinti astratti a olio degli anni Cinquanta e Sessanta — specialmente quelli con forti armonie cromatiche e grande formato — sono le opere piu’ ambite. I cicli Vita segreta, Finestre, Settembre nella Mancia e Lettere a Palladio degli anni Cinquanta e Sessanta sono i piu’ richiesti.

Come posso vendere un quadro di Santomaso?
Inviaci foto, misure e documentazione tramite WhatsApp al (+39) 320 574 7749 o via email. Riceverai una stima gratuita e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta e sicura in tempi rapidi.

Che cos’e’ il Catalogo Ragionato di Santomaso?
Il Catalogo Ragionato dei dipinti di Giuseppe Santomaso, curato da Nico Stringa e pubblicato da Allemandi nel 2017 in due volumi, e’ il riferimento scientifico definitivo per l’identificazione e la valutazione delle opere. Certifica 1.200 dipinti ed e’ il frutto di dieci anni di ricerca con il team dell’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia.

Dove si trova l’Archivio Santomaso?
L’Archivio Santomaso e’ gestito dalla Galleria Blu di Milano, sede stabilita nel 1984 su accordo diretto con l’artista. E’ il principale ente di certificazione delle opere.

Le valutazioni della Galleria Ponti sono gratuite?
Si’. Il servizio di valutazione delle opere di Giuseppe Santomaso e’ completamente gratuito e senza impegno. Forniamo una stima professionale basata sui risultati reali delle principali aste italiane e internazionali.

Devo pagare tasse se vendo un’opera di Santomaso?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.