Gastone Biggi: quotazioni, prezzi e valutazioni delle opere

gastone biggi pittore

Gastone Biggi (Roma, 12 febbraio 1925 – Langhirano, 29 settembre 2014) e’ uno dei protagonisti piu’ coerenti e piu’ longevi dell’astrazione italiana del secondo Novecento — pittore, scrittore, poeta, teorico dell’arte, nato nel Rione Monti di Roma (“nato all’ombra del Colosseo, nello stesso rione di Giulio Cesare, Petrolini e Apollinaire”, dice di se’ stesso), figlio di un pittore. Co-fondatore nel 1962 del Gruppo 1 (Gruppo Uno) con Frascà, Carrino, Santoro, Uncini e Pace — il gruppo che con il sostegno militante di Giulio Carlo Argan ha rappresentato la risposta italiana all’Informale e il ponte tra astrazione geometrica e teoria della percezione. Autore nel 2005 del Manifesto del Realismo Astratto. Antologica alle Scuderie della Pilotta di Parma (2004) con catalogo Skira a cura di Arturo Carlo Quintavalle. Catalogo ragionato dei dipinti pubblicato da Skira nel 2018 a cura di Quintavalle e Gloria Bianchino. Il mercato e’ in crescita: le tele di medio formato valgono tra 6.000 e 20.000 euro; i grandi formati esposti raggiungono 30.000 euro e oltre. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.

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Quanto vale un’opera di Gastone Biggi?

Il mercato di Biggi e’ in crescita costante — sostenuto dall’attivita’ della Fondazione Gastone Biggi (costituita nel 2015), dalla pubblicazione del Catalogo ragionato dei dipinti (Skira 2018) e da un collezionismo che si e’ allargato in anni recenti dal circuito romano-parmigiano a un interesse nazionale e internazionale. Le opere piu’ ricercate sono le tele dei cicli fondativi degli anni Sessanta e i grandi formati dei cicli maturi. Le opere su carta — anche di piccolo formato — hanno un mercato attivo e accessibile.

Tipologia Periodo / Ciclo Fascia di prezzo
Dipinti acrilici/tempere su tela (grandi formati esposti) Cicli fondativi anni ’60 o grandi formati documentati € 20.000 – € 30.000+
Dipinti acrilici/tempere su tela (medi formati) Anni ’70–’90, cicli Orizzonti, Tempi, Variabili, Cieli € 6.000 – € 20.000
Dipinti (piccoli formati, vari cicli) Vari periodi € 1.500 – € 6.000
Tecniche miste e tempere su carta (medi formati) Puntocromie, Fleurs, vari cicli € 800 – € 4.000
Opere su carta (piccoli formati, studi) Vari periodi, firmati e datati € 200 – € 1.500
Serigrafie originali firmate e numerate Anni ’70–’80, edizioni limitate € 100 – € 800

I fattori piu’ importanti per il valore: il ciclo di appartenenza (i cicli degli anni Sessanta — Continui segnici, opere del Gruppo 1 — sono le piu’ rare e preziose; i cicli maturi Orizzonti, Tempi, Variabili, Cieli, Cosmocromie, Puntocromie sono i piu’ frequenti sul mercato), le dimensioni (i grandi formati sono proporzionalmente piu’ preziosi), la registrazione nel Catalogo ragionato dei dipinti (Skira 2018) e il certificato della Fondazione Gastone Biggi di Langhirano (PR).

Il Gruppo 1 e Giulio Carlo Argan: superare l’Informale

Roma, 1962. L’Informale imperante sta cedendo il passo a nuovi linguaggi — la Pop Art arriva dall’America e dall’Inghilterra, la Scuola di Piazza del Popolo sta costruendo il suo mito romano, le avanguardie si moltiplicano. In questo panorama un gruppo di artisti romani decide di muoversi in una direzione diversa: non il gesto spontaneo e autobiografico dell’Informale, non l’ironia consumista della Pop, ma una ricerca rigorosa sulle strutture fondamentali del linguaggio visivo — la percezione, la forma, il segno, il colore come sistema. Il critico che capisce immediatamente e sostiene il gruppo con energia e con autorevolezza e’ Giulio Carlo Argan — il massimo storico dell’arte italiano del Novecento, futuro sindaco di Roma.

Il Gruppo 1 (noto anche come Gruppo Uno) nasce nel 1962 con Gastone Biggi, Nato Frascà, Nicola Carrino, Achille Pace, Pasquale Santoro e Giuseppe Uncini. Carrino e’ il teorico del gruppo, Uncini lavora con il cemento armato evidenziandone lo scheletro metallico, Biggi porta la dimensione teorica piu’ ricca — la musica, la Gestalt, la continuita’ tra astrazione e realta’. Nel 1962 pubblica Nascita di un punto — ventitre’ continui segnici e la teorizzazione di quella che sara’, nelle sue molteplici sfaccettature, la sua grande ricerca pittorica. La prima mostra del gruppo si tiene a Il Quadrante di Firenze e alla Galleria Rotta di Genova. Nel 1963 espongono a Roma — e alla mostra Oltre l’informale nella Repubblica di San Marino, curata da Argan, vincono il 2° Premio Internazionale. Sempre nel 1963 partecipano al convegno interdisciplinare Scelte e proposte all’Aquila presieduto da Argan — con i compositori di musica contemporanea da Stockhausen a Berio a Clementi, e con il Gruppo 63 di Sanguineti, Giuliani, Balestrini. Un momento di straordinaria densita’ culturale.

Biggi lascia il gruppo nel 1965 — ma la ricerca prosegue con coerenza singolare per altri cinquant’anni. I cicli si succedono: Cieli (1978), Luci, Suite americana (1989–91), Costellazioni (1991–95), Icone (1995), Cosmocromie (2000–2004), Puntocromie (2008–09), Fleurs (2009–11), Partiture (2011–13). Nel 2005 pubblica il Manifesto del Realismo Astratto — un concetto che aveva anticipato gia’ nel 1949 con il quadro Gli ignoti, quando scriveva che l’astrazione e il realismo non erano in contraddizione ma convergenti in un’unica direzione. Muore il 29 settembre 2014 nella Casa Rossa di Tordenaso, sulle colline parmensi — la stessa casa che nel 2022 viene inserita nel patrimonio delle Case degli Illustri della Regione Emilia-Romagna.

Hai un’opera di Gastone Biggi? Invia le foto per una valutazione gratuita

Come vendere un’opera di Gastone Biggi

La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Gastone Biggi con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati ai dipinti dei cicli degli anni Sessanta–Settanta e ai grandi formati dei cicli maturi. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista, incluse le serigrafie.

  1. Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio della firma e della superficie pittorica), del retro completo. Biggi firmava generalmente al verso con “Biggi” seguito dall’anno (es. “Biggi ’87”), spesso con il titolo del ciclo di appartenenza. Molte opere recano al verso il timbro della Galleria Art Time di Brescia o dell’Archivio Gastone Biggi di Langhirano (PR).
  2. Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (acrilico su tela, tempera su tela, tecnica mista su carta, serigrafia, litografia) e l’anno.
  3. Indicate il ciclo di appartenenza se conoscete: Continui segnici, Orizzonti, Tempi, Variabili, Cieli, Luci, Suite americana, Costellazioni, Icone, Cosmocromie, Puntocromie, Fleurs, Partiture, Guerra e Pace, New York, Ayron.
  4. Indicate qualsiasi documentazione: registrazione nel Catalogo ragionato dei dipinti (Quintavalle e Bianchino, Skira 2018), certificato della Fondazione Gastone Biggi di Langhirano (PR), autentica dell’artista su fotografia, provenienza da gallerie storiche (Galleria Art Time Brescia, Edizioni Bora Bologna, Galleria La Nuova Foglio Roma), precedenti d’asta.
  5. Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.

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Domande frequenti sulla vendita

Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.

Quali documenti servono?
Il Catalogo ragionato dei dipinti (Skira 2018) e il certificato della Fondazione Gastone Biggi di Langhirano (PR) sono i riferimenti principali. L’autentica su fotografia firmata dall’artista — molto frequente nelle opere di Biggi — e’ il documento diretto principale per le opere non ancora catalogate.

Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Biografia di Gastone Biggi

Gastone Biggi nasce a Roma il 12 febbraio 1925, nel Rione Monti — figlio di un pittore. Si diploma al Liceo Artistico di Roma, dove insegnera’ materie artistiche fino al 1984. Durante la guerra e’ prigioniero dell’esercito tedesco: nel 1946, durante la convalescenza all’ospedale di Sondalo per le torture subite, inizia a dipingere. Nel 1949 prima esposizione alla Galleria Fiorani di Roma — presentato da Mario Sinibaldi e dal musicologo Riccardo Milano. Conosce Giorgio De Chirico e i pittori della Scuola Romana. Nei primi anni Cinquanta si interessa all’Informale ma anche alla musica e a Giotto. Nel 1951 viaggi a Parigi, Zurigo, Basilea. Conosce gli artisti di Forma 1 (Dorazio, Scialoja, Turcato, Perilli) e i critici Argan, Bucarelli, Venturi, Ponente. Nel 1962 pubblica Nascita di un punto e co-fonda il Gruppo 1 con Frascà, Carrino, Santoro, Uncini e Pace — con il sostegno di Giulio Carlo Argan. Lascia il gruppo nel 1965 e prosegue la propria ricerca autonoma. Dal 1970 al 1980 cura la rubrica Azzerando sul quotidiano L’Umanita’. Nel 1975 tre antologiche a Torino, Roma e Milano. Nel 2004 grande antologica alle Scuderie della Pilotta di Parma con catalogo Skira a cura di Arturo Carlo Quintavalle. Nel 2005 pubblica il Manifesto del Realismo Astratto. Nel 2009 Biennale di Venezia. Nel 2013 mostra antologica al Palazzo Collicola di Spoleto (catalogo Marziani, Maretti Editore) e mostra al White Box Centre di New York (catalogo Ranzi). Muore a Langhirano (PR) il 29 settembre 2014. Nel 2015 si costituisce la Fondazione Gastone Biggi. Nel 2018 Skira pubblica il Catalogo ragionato dei dipinti (Quintavalle e Bianchino). La Casa Rossa di Tordenaso entra nel 2022 nel patrimonio delle Case degli Illustri della Regione Emilia-Romagna.

Come riconoscere un’opera autentica di Gastone Biggi

Firma e documentazione al verso: Biggi firmava quasi sempre al verso con “Biggi” seguito dall’anno in forma abbreviata (es. “Biggi ’87”), con il titolo e spesso con il nome del ciclo. Molte opere recano il timbro dell’Archivio Gastone Biggi di Langhirano (PR) o dell’Archivio Gastone Biggi con numero di catalogazione progressivo. Le opere con autentica su fotografia firmata dall’artista sono molto frequenti — e’ il documento diretto principale per le opere degli anni Ottanta–Duemila.

Catalogo ragionato: il Catalogo ragionato dei dipinti (Quintavalle e Bianchino, Skira 2018) e’ il riferimento bibliografico principale. La Fondazione Gastone Biggi di Langhirano (PR) e’ l’istituzione di riferimento per l’autenticazione delle opere.

Stile e cicli: ogni ciclo di Biggi ha caratteristiche stilistiche precise. I Continui segnici degli anni Sessanta mostrano segni ripetuti su fondo bianco o nero — bicromia assoluta. I cicli Orizzonti e Tempi (anni Settanta) mostrano bande orizzontali di colore in progressione. I Cieli (1978) introducono il colore pieno con gradazioni luminose. Le Cosmocromie e le Puntocromie mostrano punti o cellule di colore distribuiti sulla superficie. I Fleurs mostrano forme organiche ispirate ai fiori con titoli botanici inventati.

Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Gastone Biggi

Quanto vale un’opera di Gastone Biggi?
I grandi dipinti dei cicli fondativi degli anni Sessanta e i grandi formati esposti valgono tra 20.000 e 30.000 euro o piu’. Le tele di medio formato degli anni Settanta–Novanta tra 6.000 e 20.000 euro. I piccoli formati tra 1.500 e 6.000 euro. Le opere su carta tra 200 e 4.000 euro. Le serigrafie tra 100 e 800 euro.

Cos’e’ il Gruppo 1 (Gruppo Uno) fondato da Biggi?
Il Gruppo 1 e’ il gruppo artistico fondato a Roma nel 1962 da Biggi, Frascà, Carrino, Santoro, Uncini e Pace — con il sostegno militante di Giulio Carlo Argan. Si propone di superare l’Informale attraverso una pittura legata alla teoria della percezione (Gestalt) e a una nuova funzione sociale dell’artista. E’ stato uno degli ultimi grandi gruppi artistici italiani del Novecento.

Cos’e’ il Manifesto del Realismo Astratto?
Il Manifesto del Realismo Astratto, pubblicato da Biggi nel 2005 (Maretti Editore) e sviluppato nel volume Il Realismo Astratto. Fenomenologia e cause (Maretti, 2012), abbatte la diarchia tra astrazione e realismo — considerandoli convergenti in un’unica direzione sin dal primo quadro. Il concetto era gia’ presente nel dipinto Gli ignoti del 1949.

Come faccio a sapere se un’opera di Biggi e’ autentica?
La firma “Biggi” al verso con l’anno, il certificato della Fondazione Gastone Biggi (Langhirano, PR) e la registrazione nel Catalogo ragionato dei dipinti (Skira 2018) sono i principali indicatori. L’autentica su fotografia firmata dall’artista e’ molto frequente nelle opere degli anni Ottanta–Duemila.

Come posso vendere un’opera di Gastone Biggi?
Invia foto del fronte, retro e firma via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.