George Grosz (Berlino, 1893 – Berlino, 1959) e’ uno degli artisti politicamente piu’ radicali e piu’ potenti del Novecento europeo — pittore, disegnatore e caricaturista tedesco, protagonista del Dada berlinese e della Nuova Oggettivita’ (Neue Sachlichkeit), fustigatore della borghesia guglielmina e del militarismo prussiano con un segno grafico spietato, erotico e grottesco. Le sue caricature degli anni di Weimar — generali senza testa, preti corrotti, borghesi grassi accanto ai mutilati di guerra — sono tra le immagini piu’ devastanti e piu’ riconoscibili dell’arte del Novecento. Ha venduto all’asta in otto cifre: il record documentato e’ di 12,6 milioni di dollari per Gefährliche Straße (Strada pericolosa, 1918). Le opere su carta — acquerelli, china, disegni — e i portfolio storici come Ecce Homo (1922/23) sono la fascia piu’ presente sul mercato. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.
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Quanto vale un’opera di George Grosz?
Il mercato di Grosz e’ internazionale e molto stratificato: dai grandi oli e acquerelli del periodo berlinese (1915–1932) — i piu’ rari e piu’ preziosi — alle opere americane (1933–1959), ai portfolio grafici degli anni Venti, alle singole litografie e serigrafie. Le opere del periodo berlinese di Weimar sono quelle che raggiungono i valori piu’ alti, fino a milioni di euro. Le grafiche originali firmate sono la fascia piu’ accessibile e la piu’ presente sul mercato italiano.
| Tipologia | Periodo / Note | Fascia di prezzo |
|---|---|---|
| Oli su tela (periodo berlinese) | 1915–1932, capolavori di Weimar | € 500.000 – € 12.000.000+ |
| Acquerelli e chine (periodo berlinese) | 1915–1932, soggetti satirici, nudi, scene urbane | € 30.000 – € 500.000 |
| Opere su carta (periodo americano) | 1933–1959, acquerelli e disegni | € 3.000 – € 50.000 |
| Litografie e portfolio originali (es. Ecce Homo) | Anni ’20, edizioni Malik-Verlag Berlino | € 500 – € 8.000 |
| Singole litografie e stampe | Edizioni firmate e non firmate | € 100 – € 1.500 |
I fattori piu’ importanti per il valore: il periodo (le opere berlinesi 1915–1932 sono il vertice assoluto — le piu’ rare e le piu’ potenti), il soggetto (le scene di critica sociale, i generali, i borghesi, i nudi erotici raggiungono i valori piu’ alti), la tecnica (acquerelli e chine originali valgono molto piu’ delle litografie), la presenza nel catalogo ragionato delle opere su carta curato da Ralph Jentsch (in preparazione) e il timbro del lascito (Nachlasstempel) dell’estate Grosz.
Il record e i principali risultati di mercato
Il record documentato e’ di 12,6 milioni di dollari per Gefährliche Straße (Strada pericolosa, 1918) — un olio del periodo berlinese piu’ intenso, venduto nel 2020. Artsy documenta vendite “in otto cifre” per il suo mercato complessivo. Le grandi opere su carta del periodo di Weimar — acquerelli e chine — raggiungono regolarmente centinaia di migliaia di euro nelle principali case d’asta internazionali. I portfolio originali degli anni Venti (Ecce Homo, 1922/23) valgono tra 2.000 e 8.000 euro per le edizioni complete in buono stato.
“In realta’ ero io stesso ognuno di quelli che disegnavo”
George Grosz nasce come Georg Ehrenfried Groß a Berlino nel 1893. Nel 1916 — durante la Prima Guerra Mondiale — cambia nome in George Grosz, adottando una sonorità deliberatamente anglo-americana come atto di protesta contro il nazionalismo tedesco imperante, lo stesso motivo per cui il suo amico Helmut Herzfeld diventa John Heartfield. Un gesto artistico e politico insieme, prima ancora di avere tele da vendere.
Le sue armi sono il disegno e la caricatura — coltivati fin da ragazzo sulle riviste satiriche dell’epoca, sullo stile dei maestri del Simplicissimus. I riferimenti fondamentali sono Goya, Daumier e Toulouse-Lautrec, visti a Parigi nel 1913. Ma quello che Grosz costruisce a partire dal 1915 — nelle trincee della Prima Guerra Mondiale e nella Berlino del dopoguerra — e’ qualcosa di nuovo: un segno che e’ allo stesso tempo cronaca, satira, accusa e visione apocalittica. Le sue immagini mostrano generali obesi che marciano sui corpi dei soldati, preti che benedicono i cannoni, borghesi grassi che banchettano accanto ai mutilati di guerra, prostitute e approfittatori nella Berlino della Repubblica di Weimar.
Nel 1918 firma il Primo Manifesto Dada in lingua tedesca. Nel 1920 partecipa con Otto Dix e Raoul Hausmann alla leggendaria Erste Internationale Dada-Messe di Berlino — la piu’ importante mostra Dada della storia. Con John Heartfield e Wieland Herzfelde fonda la Malik-Verlag, la casa editrice che pubblica i grandi portfolio degli anni Venti: Gott mit uns (1920), Ecce Homo (1922/23, 84 litografie), Der Spiesser-Spiegel. Per questi album viene processato piu’ volte per offesa all’esercito e per blasfemia. Nel 1925 e’ tra i fondatori della Nuova Oggettivita’ — la corrente del realismo critico tedesco che include anche Otto Dix e Max Beckmann.
Nel gennaio 1933, lo stesso mese in cui Hitler diventa cancelliere, Grosz emigra negli Stati Uniti — dove insegna alla Art Students League di New York per molti anni. Pubblica la sua autobiografia A Little Yes and a Big No (1946). Nel 1959 torna a Berlino — era stato appena nominato membro dell’Accademia delle Arti. Muore la notte stessa del suo arrivo, dopo una caduta sulle scale. Lo stesso anno in cui era tornato a casa.
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Come vendere un’opera di George Grosz
La Galleria Ponti acquista direttamente opere di George Grosz con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati agli acquerelli e alle chine del periodo berlinese (1915–1932) e ai portfolio originali degli anni Venti. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista.
- Inviateci foto del fronte (incluso dettaglio della firma e del segno), del retro completo. Grosz firmava generalmente in basso a destra con “Grosz” in corsivo; molte opere recano anche il timbro del lascito (Nachlasstempel) con la sigla dell’estate Grosz e un numero di catalogo.
- Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (olio su tela, acquerello su carta, china su carta, pastello su carta, litografia, offset-litografia) e la data se indicata.
- Indicate il soggetto con precisione (scena urbana, figura, ritratto, nudo, scena erotica, satira politica) e il periodo di appartenenza se conoscete.
- Indicate qualsiasi documentazione disponibile: presenza nel catalogo ragionato delle opere su carta curato da Ralph Jentsch (Berlino/Roma/New York), provenienza dall’estate Grosz, precedenti d’asta documentati, certificati di autenticita’. Per le opere su carta e’ richiesto il parere di Ralph Jentsch per il catalogo in preparazione.
- Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.
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Domande frequenti sulla vendita
Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.
Quali documenti servono?
Per le opere su carta e’ fondamentale il parere di Ralph Jentsch (Berlino/Roma/New York) — l’unico esperto riconosciuto a livello internazionale per l’autenticazione di Grosz. Il timbro del lascito (Nachlasstempel) dell’estate Grosz con numero di catalogo e’ il documento principale per le opere provenienti dallo studio dell’artista.
Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.
Biografia di George Grosz
George Grosz nasce come Georg Ehrenfried Groß a Berlino il 26 luglio 1893. Il padre muore nel 1900 e la famiglia si trasferisce a Stolp (oggi Słupsk, Polonia). Studia all’Accademia Reale di Dresda (1909–1911) e alla Scuola di Arti Applicate di Berlino (1912). Nel 1913 soggiorna a Parigi — visita Goya, Daumier, Toulouse-Lautrec. Nel 1914 si arruola ma viene presto congedato per shock psicologico. Nel 1916 adotta il nome anglo-americano George Grosz in protesta contro il nazionalismo tedesco. Nel 1918 firma il Primo Manifesto Dada in tedesco. Nel 1920 partecipa alla Erste Internationale Dada-Messe di Berlino. Fonda con John Heartfield e Wieland Herzfelde la Malik-Verlag. Pubblica Ecce Homo (1922/23) — processato per blasfemia. Nel 1922 visita l’URSS e incontra Lenin e Trotsky — si distacca dal KPD. Nel 1925 co-fonda la Nuova Oggettivita’. Nel 1933 emigra negli USA — insegna alla Art Students League di New York. Nel 1946 pubblica l’autobiografia A Little Yes and a Big No. Opere nei musei: MoMA (New York), Thyssen-Bornemisza (Madrid), Tate Modern (Londra), Neue Nationalgalerie (Berlino). Nel 1959 torna a Berlino — nominato membro dell’Accademia delle Arti — e muore la stessa notte del rientro, dopo una caduta sulle scale, il 6 luglio 1959.
Come riconoscere un’opera autentica di George Grosz
Catalogo ragionato e autenticazione: il catalogo ragionato delle opere su carta di Grosz e’ in preparazione a cura di Ralph Jentsch (Berlino/Roma/New York) — il massimo esperto mondiale delle opere di Grosz. Il parere di Jentsch e’ richiesto per qualsiasi autenticazione professionale. Molte opere portano il timbro del lascito (Nachlasstempel) dell’estate Grosz con un numero di identificazione sul retro.
Firma: Grosz firmava in basso a destra con “Grosz” in corsivo, spesso con la data. Su alcune opere del periodo berlinese la firma e’ “G. Grosz” o “George Grosz” per esteso. Attenzione: esistono numerose imitazioni e falsi, specialmente per le scene erotiche e le caricature politiche — la consulenza di Ralph Jentsch e’ indispensabile.
Portfolio e litografie: le edizioni del portfolio Ecce Homo (Malik-Verlag, Berlino 1922/23) esistono in cinque varianti (A, B, C, D, E) con caratteristiche diverse. Le edizioni A e B sono le piu’ pregiate. Le singole lastre non firmate valgono sensibilmente meno delle edizioni complete o delle prove firmate.
Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di George Grosz
Quanto vale un’opera di George Grosz?
I grandi oli del periodo berlinese (1915–1932) valgono da centinaia di migliaia a milioni di euro. Gli acquerelli e le chine berlinesi tra 30.000 e 500.000 euro. Le opere americane su carta tra 3.000 e 50.000 euro. I portfolio originali (Ecce Homo) tra 2.000 e 8.000 euro. Le singole litografie tra 100 e 1.500 euro.
Qual e’ il record d’asta di George Grosz?
12,6 milioni di dollari per Gefährliche Straße (Strada pericolosa, 1918) — un olio del periodo berlinese piu’ intenso, venduto nel 2020. Le sue opere hanno venduto complessivamente in otto cifre all’asta.
Chi era Ralph Jentsch e perche’ e’ importante per Grosz?
Ralph Jentsch (Berlino/Roma/New York) e’ l’unico esperto riconosciuto a livello internazionale per l’autenticazione delle opere di George Grosz. Sta curando il catalogo ragionato delle opere su carta. Qualsiasi autenticazione professionale di un’opera di Grosz richiede il suo parere. Opere accompagnate da un suo certificato valgono significativamente di piu’ sul mercato.
Come faccio a sapere se un’opera di Grosz e’ autentica?
Il parere di Ralph Jentsch e’ il riferimento principale. Il timbro del lascito (Nachlasstempel) con numero di catalogo e’ il documento secondario per le opere provenienti dallo studio. Attenzione ai falsi: le scene erotiche e le caricature politiche berlinesi sono le categorie piu’ falsificate.
Come posso vendere un’opera di George Grosz?
Invia foto del fronte, retro e firma (e del timbro del lascito se presente) via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.
