Giovanni Renica

Giovanni Renica pittore quadro dipinto ritratto

Biografia di Giovanni Renica

Origini e formazione

Giovanni Renica nacque nel contesto lombardo di fine Ottocento, in una famiglia che favorì il suo interesse precoce per il disegno e la pittura. Fin da giovanissimo dimostrò talento naturale per la figura umana, tanto da essere indirizzato verso studi artistici presso accademie locali o l’Accademia di Brera a Milano. Qui apprese le tecniche del ritratto e della composizione classica che diventeranno la base della sua carriera.

La formazione fu segnata dall’incontro con la tradizione realista lombarda e dal contatto con pittori attivi nella ritrattistica borghese. Renica assorbì la lezione dei maestri ottocenteschi, sviluppando un approccio pittorico attento alla psicologia e alla resa volumetrica dei soggetti.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Giovanni Renica si sviluppa tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e il primo Novecento. La fase iniziale è caratterizzata da ritratti familiari, studi dal vero e paesaggi lombardi. Tra il 1895 e il 1915 raggiunge la piena maturità artistica, consolidando uno stile riconoscibile nella ritrattistica.

Negli anni ’20 e ’30 continua la sua attività per committenza borghese e professionale, perfezionando la tecnica ritrattistica. L’ultima fase mostra maggiore sintesi compositiva ma conserva la solidità tecnica che lo caratterizza.

Temi e soggetti ricorrenti

Giovanni Renica è noto soprattutto per i ritratti maschili e femminili della borghesia lombarda: professionisti, notabili, signore di casa, bambini. Le sue figure sono rappresentate con grande attenzione psicologica, in ambienti domestici o professionali che contestualizzano il ruolo sociale del soggetto.

Accanto ai ritratti dipinse scene di genere borghesi e qualche paesaggio lombardo. Le composizioni catturano momenti di vita quotidiana con eleganza sobria e attenzione ai dettagli degli ambienti.

Stile

Lo stile di Renica è equilibrato e controllato, con disegno anatomico preciso e modellato volumetrico ben studiato. La pennellata è sciolta ma disciplinata, con particolare cura per la resa dei tessuti, dei volti e delle mani che rivelano il carattere del soggetto.

La tavolozza è calda e raffinata, con toni ocra, bruni e beige perfetti per l’ambientazione borghese lombarda. La luce naturale che modella i volumi crea ritratti realistici ma idealizzati, piacevoli per la committenza.

Mostre e attività

Renica partecipò a esposizioni locali e regionali lombarde, consolidando la sua reputazione presso la committenza borghese milanese e dei centri provinciali. Lavorò su commissione per famiglie imprenditoriali, professionisti liberali e funzionari pubblici.

La sua clientela era composta da notabili lombardi, industriali tessili, avvocati e medici per i quali realizzò ritratti ufficiali che adornano ancora studi professionali e dimore private.

Ultimi anni e morte

Negli ultimi anni Renica continuò la sua attività ritrattistica con la stessa perizia tecnica, lavorando per una committenza fidelizzata. Mantenne uno stile coerente e riconoscibile fino alla fine della sua carriera.

Morì lasciando una produzione apprezzata nel circuito della ritrattistica lombarda. Oggi è ricercato da collezionisti di pittura figurativa regionale tra Ottocento e Novecento.

Quotazioni di mercato delle opere di Giovanni Renica

Il mercato di Giovanni Renica è stabile per collezionisti di ritrattistica lombarda. La domanda si concentra su ritratti ben conservati con buona qualità psicologica.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti borghesi di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti importanti di professionisti o famiglie note con pedigree lombardo, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi di pose e carboncini ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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I risultati più significativi provengono da ritratti di notabili lombardi con documentazione di committenza e buona conservazione.

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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi del disegno ritrattistico, della pennellata lombarda e confronto con opere documentate. Firma e provenienza borghese sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Giovanni Renica?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, soggetto e conservazione. I ritratti professionali ben eseguiti sono i più apprezzati.

Giovanni Renica è un ritrattista lombardo?
Sì, è pittore figurativo lombardo noto per ritratti borghesi e professionali tra Ottocento e primo Novecento.

È possibile vendere oggi un’opera di Giovanni Renica?
Sì, il mercato lombardo è attivo per ritratti autentici ben conservati tra collezionisti regionali.

Fornite valutazioni gratuite?
Sì, offriamo valutazioni gratuite e professionali per opere attribuite a Giovanni Renica.