Mario Mafai: quotazioni opere, vendita quadri e valutazioni

La Galleria Ponti e’ specializzata nell’acquisto e vendita di opere di Mario Mafai. Forniamo valutazioni gratuite, comunichiamo prezzi aggiornati e informiamo sulle quotazioni di mercato dei quadri dell’artista. Rispondiamo sempre in giornata.

mafai pittore quotazioni opere

Se possiedi un’opera di Mario Mafai e desideri sapere quanto vale, o sei interessato ad acquistarne una, contattaci subito. Garantiamo massima riservatezza e professionalita’.

Per ricevere una valutazione: inviateci una foto frontale del quadro, una del retro e una della firma. Indicateci le dimensioni e qualsiasi documentazione disponibile (ricevute d’acquisto, certificati di autenticita’, pubblicazioni). Un nostro operatore vi rispondera’ in giornata.

CONTATTACI per ricevere una valutazione gratuita o una proposta di acquisto. In alternativa potete scriverci tramite WhatsApp al: (+39) 320 574 7749

Mario Mafai quotazioni opere: quanto vale un quadro

Le quotazioni delle opere di Mario Mafai variano significativamente in base al periodo, al soggetto e alla qualita’ esecutiva. Il record d’asta documentato e’ di 142.540 euro, raggiunto nel 1998 per una veduta del Tevere del 1929, di impostazione espressionista. Un grande olio con figure ha raggiunto nel maggio 2021 65.000 euro. I dipinti piu’ importanti degli anni ’20–’30 — le vedute di Roma, le Demolizioni, le Fantasie, le nature morte — possono sfiorare o superare i 300.000 euro per i pezzi di eccezionale qualita’ e documentazione.

Mario Mafai e’ uno dei tre fondatori della Scuola Romana (o Scuola di Via Cavour, come la defini’ Roberto Longhi) — il movimento che con Scipione e Antonietta Raphael opero’ la svolta espressionista nella pittura italiana degli anni Venti. Le sue vedute di Roma degli anni Trenta, i cicli delle Demolizioni (1936–1940) e delle Fantasie (anni Quaranta) sono tra le testimonianze piu’ intense e piu’ originali dell’arte italiana di quel periodo. I collezionisti piu’ raffinati sono alla costante ricerca delle opere del periodo 1927–1940.

Di seguito una panoramica aggiornata dei prezzi e delle quotazioni delle opere di Mario Mafai:

Tipologia Periodo / Soggetto Quotazione indicativa
Dipinti ad olio (capolavori storici, grandi formati) Anni ’20 – ’30, Scuola Romana € 30.000 – € 300.000+
Demolizioni (serie iconiche) 1936 – 1940 € 20.000 – € 142.000+
Dipinti ad olio (vedute di Roma, nature morte) Anni ’20 – ’40 € 5.000 – € 30.000
Fantasie e figure (dopoguerra) Anni ’40 – ’50 € 3.500 – € 15.000
Dipinti ad olio (tarda produzione) Anni ’50 – ’65 € 1.500 – € 8.000
Opere su carta (disegni, pastelli, acquerelli) Vari periodi € 300 – € 5.000
Disegni storici (anni ’20 – ’30) Periodo Scuola Romana € 500 – € 8.000

I principali fattori che influenzano le quotazioni di Mario Mafai sono:

  • Periodo di realizzazione: i dipinti del periodo 1927–1940 — il cuore della Scuola Romana — sono i piu’ ricercati e piu’ quotati. La serie delle Demolizioni (1936–1940) rappresenta il picco assoluto della sua poetica e del suo valore di mercato. La produzione degli anni Cinquanta e Sessanta e’ la piu’ abbondante e ha quotazioni mediamente inferiori.
  • Soggetto: le vedute di Roma (Lungotevere, tetti, demolizioni fasciste), le nature morte, i ritratti delle fasi iniziali sono i soggetti piu’ apprezzati. I paesaggi di montagna e i soggetti minori valgono meno.
  • Provenienza e documentazione: opere passate attraverso gallerie romane storiche (La Cometa, Galleria dello Zodiaco, Galleria La Bussola), o citate in cataloghi delle Biennali di Venezia (1932, 1938 sala personale, 1948) e delle Quadriennali di Roma (1931, 1935 sala personale) godono di un premium significativo.
  • Roberto Longhi e la critica coeva: opere citate o pubblicate da Roberto Longhi, Emilio Cecchi o Enrico Falqui hanno la massima affidabilita’ storica e un premium di mercato riconoscibile.

I valori indicati sono orientativi e basati sui risultati delle principali aste italiane e internazionali. Per una quotazione precisa e aggiornata della tua opera di Mario Mafai, contattaci gratuitamente.

Valutazioni quadri Mario Mafai: il servizio gratuito della Galleria Ponti

La nostra galleria offre un servizio di valutazione gratuita di opere di Mario Mafai per privati, collezionisti ed eredi. Il servizio e’ rapido, riservato e professionale, senza alcun costo e senza impegno.

Come funziona la valutazione di un’opera di Mario Mafai?

  1. Scattare una foto frontale del dipinto, una del retro e un dettaglio della firma.
  2. Indicare le dimensioni in centimetri, la tecnica (olio su tela, olio su tavola, tempera, disegno, ecc.) e il soggetto.
  3. Raccogliere la documentazione disponibile: fattura d’acquisto, etichette di gallerie o mostre sul retro, riferimenti a cataloghi.
  4. Inviare tutto via WhatsApp o email: un nostro esperto rispondera’ in giornata.

Invia le foto su WhatsApp: (+39) 320 574 7749

Scrivi tramite il modulo di contatto

Vendita opere Mario Mafai: come funziona

Se stai valutando la vendita di opere di Mario Mafai, la Galleria Ponti rappresenta uno dei canali piu’ rapidi e affidabili sul mercato romano. Acquistiamo direttamente opere selezionate con pagamento immediato, oppure gestiamo la vendita sul nostro network di collezionisti e gallerie italiane.

Siamo particolarmente interessati alle vedute di Roma degli anni ’20–’30, alle Demolizioni e alle nature morte del periodo della Scuola Romana, ma valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

FAQ per la vendita di opere Mario Mafai

Quanto tempo richiede la vendita?
Generalmente pochissimi giorni. In caso di acquisto diretto, la transazione avviene con pagamento immediato.

Quali documenti servono?
Qualsiasi documentazione e’ utile: fattura d’acquisto, etichette di gallerie sul retro (La Cometa, Galleria dello Zodiaco), citazioni in cataloghi critici. Possiamo assisterti nella raccolta e nella verifica della documentazione.

Devo pagare tasse sulla vendita?
Assolutamente no. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Proponi la tua opera in vendita

Le Demolizioni: la serie piu’ iconica di Mafai

Le Demolizioni sono la serie piu’ importante, piu’ iconica e piu’ quotata della produzione di Mario Mafai. Realizzate tra il 1936 e il 1940 circa, raffigurano gli sventramenti urbani ordinati dal regime fascista di Mussolini — la demolizione di quartieri storici di Roma (il Borgo, Via della Conciliazione, i Quartieri intorno all’Augusteo) per creare le grandi arterie celebrative del regime.

Mafai non si limito’ a documentare queste trasformazioni: le interpreto’ come uno squarcio emotivo, quasi metafisico. Le case demolite, con i muri scoperti e i colori degli interni esposti alla luce, gli consentirono di sviluppare una pittura di altissima qualita’ cromatica — rossi, rosa, arancioni, ocra — che trasformava la cronaca politica in poesia visiva. La critica coeva le lesse anche come una denuncia velata: le demolizioni dello spazio urbano come metafora delle demolizioni dello spirito umano sotto il fascismo.

Le Demolizioni sono oggi tra i pezzi piu’ ricercati dai grandi collezionisti italiani. La Demolizione di Via Giulia (1936) e’ conservata alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il record di 142.540 euro del 1998 appartiene a una veduta del Tevere dello stesso periodo stilistico. Le Demolizioni piu’ importanti e meglio documentate raggiungono valori ben superiori.

Biografia di Mario Mafai

Mario Mafai (Roma, 12 febbraio 1902 – Roma, 31 marzo 1965) e’ stato uno dei pittori italiani piu’ originali del Novecento — fondatore con Scipione e Antonietta Raphael della Scuola Romana, uno dei nuclei piu’ vivi e piu’ coraggiosi dell’arte italiana tra le due guerre. La sua storia biografica e’ intrecciata con la storia di Roma, con quella del fascismo, con quella della persecuzione razziale.

Nacque da Eleonora De Blasis da padre non noto: il cognome “Mafai” fu inventato dalla levatrice all’atto dell’iscrizione all’anagrafe. Solo nel 1935 fu riconosciuto dal compagno della madre, Mario Volpe, adottandone ufficialmente il cognome. Abbandonati gli studi tradizionali, nel 1922 inizio’ a frequentare la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove l’anno dopo conobbe Scipione (Gino Bonichi) — l’amicizia piu’ intensa e piu’ feconda della sua vita. Nel 1925 incontro’ Antonietta Raphael, pittrice e scultrice di origine lituana, che sposo’ e con cui condivise la vita e il lavoro fino alla fine.

Nel 1927 i tre si stabilirono nello studio di via Cavour, che divenne il punto di riferimento della Scuola Romana — frequentato da pittori come Giuseppe Capogrossi, Corrado Cagli, Francesco di Cocco, e da intellettuali come il poeta Giuseppe Ungaretti, il critico Enrico Falqui e il critico Roberto Longhi, che conio’ il termine “Scuola di Via Cavour“. Longhi defini’ la poetica del gruppo come espressionismo tonale di matrice anti-accademica e anti-fascista — opposto sia al Novecento di Sarfatti sia ai Valori Plastici di de Chirico.

L’esordio espositivo avvenne nel 1929 alla Sindacale del Lazio con le prime vedute di Roma — i Tetti, il Lungotevere, i paesaggi romani infuocati dal tramonto. Nel 1931 partecipo’ alla I Quadriennale di Roma. Nel 1932 espose per la prima volta alla Biennale di Venezia. Nel 1935 la II Quadriennale gli dedico’ una sala personale con 29 dipinti — il suo massimo riconoscimento ufficiale. Nel 1938 alla XXI Biennale di Venezia ottenne una sala personale condivisa con Alberto Ziveri.

Durante la Seconda Guerra Mondiale dovette nascondersi con la famiglia a Genova per proteggere la moglie Antonietta, di origini ebraiche, dalle persecuzioni razziali. Molte sue opere furono distrutte in questo periodo. Tornato a Roma nel dopoguerra, continuo’ a dipingere con uno stile sempre piu’ aperto alla luce e al colore, in dialogo con l’Informale. La sua ultima personale si tenne a Roma nel 1964. Mori’ il 31 marzo 1965, lasciando tre figlie — Miriam, Simona e Giulia — che mantennero viva la sua memoria nel mondo dell’arte italiana.

Le fasi della produzione artistica di Mario Mafai

Gli esordi espressionisti (1927–1932)

Le prime vedute di Roma — Tetti, Lungotevere, paesaggi notturni — ispirate da Scipione e da Antonietta Raphael, con una pennellata densa e tormentata, colori caldi e atmosfere malinconiche. E’ la fase piu’ rara e piu’ preziosa. Il record di 142.540 euro (1998) appartiene a questo periodo.

La maturita’ tonale e le Demolizioni (1932–1940)

Il periodo di massima produttivita’ e di massima qualita’. Le vedute di Roma si chiariscono, la luce diventa protagonista. La serie delle Demolizioni (1936–1940) e’ il capolavoro della sua carriera — paesaggi urbani di straordinaria bellezza cromatica, carichi di significato critico verso il regime. Le Fantasie degli anni Quaranta continuano la ricerca verso composizioni sempre piu’ rarefatte.

Il dopoguerra e gli ultimi anni (1945–1965)

Periferie romane, bancarelle, figure, paesaggi — una pittura piu’ luminosa e piu’ essenziale. Negli ultimi anni la ricerca si avvicina all’Informale. Questa produzione e’ la piu’ abbondante e la meno quotata, ma contiene dipinti di grande qualita’ per chi sa cercarne.

Come riconoscere un’opera autentica di Mario Mafai

mario mafai firma
firma di Mafai
  • Firma: Mafai firmava generalmente “Mafai” in corsivo, spesso in basso a sinistra o a destra, con o senza data. In alcuni periodi aggiungeva il cognome “Volpe” (es. “Mafai Volpe”). La firma deve essere coerente con il periodo dichiarato.
  • Stile e soggetto: ogni fase ha caratteristiche stilistiche precise. Gli anni Venti–Trenta mostrano una pennellata densa e vibrante, tonalita’ calde e rosate; le Demolizioni hanno una qualita’ cromatica particolare, con muri scoperti e superfici polverose rese con delicatezza straordinaria. Un’opera incoerente stilisticamente merita verifica.
  • Supporto e materiali: Mafai dipingeva principalmente a olio su tela o su tavola. I materiali devono essere coerenti con l’epoca dichiarata: una tela degli anni Trenta deve mostrare invecchiamento naturale dei pigmenti.
  • Etichette e provenienza documentata: etichette della Galleria La Cometa di Roma, della Galleria dello Zodiaco, della Galleria La Bussola o di altre gallerie romane storiche sono indicatori forti di autenticita’. Citazioni in cataloghi critici dell’epoca (Longhi, Cecchi, Falqui) aggiungono il massimo valore.

Per dubbi sull’autenticita’, la nostra galleria puo’ assisterti nella verifica e nel contatto con gli esperti del settore.

Domande Frequenti su quotazioni e vendita opere Mario Mafai

Quanto valgono le opere di Mario Mafai?
Le quotazioni delle opere di Mario Mafai variano da circa 300 euro per i piccoli disegni fino a oltre 142.000 euro per i capolavori del periodo espressionista (record 1998). I dipinti del periodo Scuola Romana (1927–1940) di formato medio si collocano mediamente tra 5.000 e 30.000 euro; i capolavori eccezionali sfiorano e superano i 300.000 euro. La Galleria Ponti offre stime gratuite e personalizzate.

Quali opere di Mafai sono le piu’ ricercate?
Le vedute di Roma degli anni ’20–’30 e le Demolizioni (1936–1940) sono le opere piu’ iconiche e piu’ preziose. Le nature morte e i ritratti del periodo della Scuola Romana seguono da vicino. I collezionisti piu’ raffinati preferiscono il periodo 1927–1940.

Come posso vendere un’opera di Mario Mafai?
Inviaci foto, misure e documentazione tramite WhatsApp al (+39) 320 574 7749 o via email. Riceverai una stima gratuita e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta e sicura in tempi rapidi.

Le valutazioni della Galleria Ponti sono gratuite?
Si’. Il servizio di valutazione delle opere di Mario Mafai e’ completamente gratuito e senza impegno. Forniamo una stima professionale basata sui risultati reali delle principali aste italiane e internazionali.

Devo pagare tasse se vendo un’opera di Mafai?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.