Emilio Tadini: quotazioni, prezzi e valutazioni delle opere

Emilio Tadini (Milano, 1927 – Milano, 2002) e’ stato uno degli artisti piu’ poliedrici e piu’ amati della scena culturale milanese del secondo Novecento — pittore, scrittore, poeta, drammaturgo, traduttore, critico d’arte, presidente dell’Accademia di Brera. La sua pittura — ispirata alla Pop Art britannica (non a quella americana), a De Chirico e Picasso, con una vena onirica e fiabesca del tutto personale — si sviluppa in una sequenza di grandi cicli narrativi che spaziano da *Vita di Voltaire* (1967) a *Il ballo dei filosofi* (1995) alle *Fiabe* (1999). A 20 anni esordisce sulla rivista di Elio Vittorini con una giuria composta da Montale. L’ultima retrospettiva a Palazzo Reale di Milano (2001) lo vede omaggiato da Umberto Eco. Il record documentato e’ di oltre 40.000 dollari. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.

emilio tadini artista

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Quanto vale un’opera di Emilio Tadini?

Il mercato di Tadini e’ solido, prevalentemente italiano ed europeo, con una crescente attenzione internazionale — testimoniata dalla mostra alla The Mayor Gallery di Londra nel 2020. I cicli degli anni Sessanta — rari e fondativi — raggiungono i valori piu’ alti. I grandi trittici degli anni Novanta hanno un mercato solido tra i collezionisti di arte narrativa italiana. Le grafiche sono la fascia piu’ accessibile.

Tipologia Ciclo / Periodo Fascia di prezzo
Dipinti a olio su tela (grandi formati) Anni ’60, cicli fondativi (Le vacanze inquiete, Voltaire) € 15.000 – € 40.000+
Dipinti a olio su tela (grandi trittici) Anni ’90, Ballo dei filosofi, Fiabe, Profughi € 8.000 – € 25.000
Dipinti a olio su tela (medi e piccoli formati) Vari cicli e periodi € 1.500 – € 10.000
Opere su carta (disegni, pastelli, tecniche miste) Vari periodi € 200 – € 1.500
Grafiche (serigrafie, litografie) Edizioni firmate e numerate € 100 – € 600

I fattori piu’ importanti per il valore: il ciclo (le opere degli anni Sessanta — Le vacanze inquiete, Vita di Voltaire, Il posto dei bambini — sono le piu’ rare e piu’ preziose), il formato (i grandi trittici degli anni Novanta e i grandi formati degli anni Sessanta sono i piu’ ricercati), la provenienza dallo Studio Marconi di Milano e la registrazione nell’Archivio Emilio Tadini.

Record e risultati di mercato

Il record documentato e’ di oltre 40.000 dollari. I medi formati in asta vengono aggiudicati abitualmente tra 10.000 e 25.000 dollari. Le opere dei cicli fondativi degli anni Sessanta — Le vacanze inquiete (1965) e Vita di Voltaire (1967) — sono le piu’ rare sul mercato e raggiungono i valori piu’ alti. Il mercato conta oltre 1.350 passaggi d’asta catalogati.

“Il pittore che scrive e lo scrittore che dipinge”

Emilio Tadini e’ impossibile da separare in due: pittore e scrittore insieme, in modo non sequenziale ma simultaneo. A venti anni esordisce sulla rivista “Il Politecnico” di Elio Vittorini (1947) — pubblica *La passione secondo Matteo* e vince il Premio Serra con una giuria composta da Eugenio Montale, Sergio Solmi e Carlo Muscetta. Traduce Stendhal, Pound, Eliot, Céline, Faulkner per Einaudi e altri grandi editori. Pubblica romanzi che vincono premi letterari importanti: *La lunga notte* (Premio Selezione Campiello 1987), *La tempesta* (Premio Nazionale Rhegium Julii e Premio Bergamo — diventa poi spettacolo teatrale al Teatro Franco Parenti di Milano). Diventa critico d’arte per il Corriere della Sera (dal 1992) e presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera (1997–2000).

Come pittore, la sua traiettoria e’ altrettanto singolare. Si forma guardando non alla Pop Art americana di Warhol e Lichtenstein — che trionfava alla Biennale di Venezia del 1964 — ma alla Pop Art britannica di Richard Hamilton, David Hockney, Eduardo Paolozzi, Ronald B. Kitaj. Una Pop Art piu’ narrativa, piu’ letteraria, piu’ ironica e meno decorativa. Nel 1966 incontra direttamente Hamilton, Hockney, Peter Blake e Joe Tilson a Milano alla mostra organizzata dallo Studio Marconi con la Robert Fraser Gallery di Londra. La pittura di Tadini e’ fatta di storie — storie sospese tra tragico e comico, tra ricordo e realta’, con una vena onirica che in alcuni momenti richiama Marc Chagall e in altri De Chirico.

La pittura si sviluppa per grandi cicli narrativi — ognuno con un tema, ognuno con un cast di personaggi e simboli. Ogni ciclo e’ una serie di capitoli dipinti. L’ultimo omaggio in vita — la retrospettiva a Palazzo Reale di Milano (2001) — lo vede ricevere le parole di Umberto Eco, Arturo Carlo Quintavalle, Alan Jouffroy. Dopo la morte, il convegno *Le figure, le cose* (Fondazione Corriere della Sera, 2004) raccoglie Eco, Paolo Fabbri, Valerio Adami.

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Come vendere un’opera di Emilio Tadini

La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Emilio Tadini con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati ai cicli degli anni Sessanta e ai grandi trittici degli anni Novanta. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

  1. Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio della materia pittorica e della firma), del retro completo con eventuali etichette di gallerie. Tadini firmava generalmente in basso con “Tadini” o “E. Tadini” in corsivo, spesso con la data.
  2. Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (olio su tela, tecnica mista su tela, pastello su carta, serigrafia) e l’anno se indicato.
  3. Indicate il ciclo di appartenenza se conoscete (Le vacanze inquiete, Vita di Voltaire, Profughi, Città italiane, Ballo dei filosofi, Fiabe, Nature morte).
  4. Indicate qualsiasi documentazione disponibile: certificato dell’Archivio Emilio Tadini (Spazio Tadini, Via Jommelli 24, Milano), provenienza dallo Studio Marconi o dalla Galleria Giò Marconi di Milano, precedenti d’asta.
  5. Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.

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Domande frequenti sulla vendita

Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.

Quali documenti servono?
Il certificato dell’Archivio Emilio Tadini (Spazio Tadini, Milano) e’ il documento principale. La provenienza dallo Studio Marconi o dalla Galleria Giò Marconi di Milano e’ lo strumento integrativo principale.

Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Biografia di Emilio Tadini

Emilio Tadini nasce a Milano il 5 giugno 1927. Si laurea in Lettere all’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano. A venti anni esordisce sulla rivista “Il Politecnico” di Elio Vittorini (1947), vincendo il Premio Serra con giuria di Montale, Solmi e Muscetta. Traduce per Einaudi e altri editori: Stendhal, Pound, Eliot, Céline, Faulkner. Negli anni Cinquanta inizia a sperimentare la pittura — la prima personale e’ nel 1961 alla Galleria del Cavallino di Venezia; il primo collezionista e’ il pittore Tancredi Parmeggiani.

Nel novembre 1965 partecipa alla mostra inaugurale dello Studio Marconi di Milano con Mario Schifano, Valerio Adami e Lucio Del Pezzo — l’evento che lancia la sua carriera pittorica. Presenta il ciclo Le vacanze inquiete (1965). Nel 1966 incontra direttamente i protagonisti della Pop Art britannica (Hamilton, Hockney, Blake, Tilson) alla mostra milanese organizzata da Marconi con la Robert Fraser Gallery di Londra. Segue una lunga sequenza di cicli pittorici: Vita di Voltaire (1967), Il posto dei bambini (1966), L’uomo dell’organizzazione (1968), Viaggio in Italia (1970), Paesaggio di Malevic (1971), Archeologia (1972), Magazine Réunis (1973), Museo dell’Uomo (1974). Biennale di Venezia nel 1978 e 1982.

Dal 1985 i cicli maturi: Profughi, Città Italiane, Oltremare. Poi il Ballo dei filosofi (grandi trittici esposti alla Rotonda della Besana 1986, allo Studio Marconi 1990, alla galleria Giò Marconi 1996). Il ciclo Fiabe (presentato a Francoforte nel 1999). Dal 1992 critico d’arte per il Corriere della Sera. Dal 1997 al 2000 presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2000 realizza un grande mosaico per la sede di Radio Popolare di Milano. Ultima retrospettiva: Palazzo Reale di Milano (2001 — *Opere 1959/2000*). Muore a Milano il 25 settembre 2002. Nel 2008 nasce lo Spazio Tadini (Via Jommelli 24, Milano) — museo, archivio e spazio culturale fondato da Francesco Tadini e Carmela Scalise.

Come riconoscere un’opera autentica di Emilio Tadini

Archivio Emilio Tadini: lo Spazio Tadini (Via Jommelli 24, Milano) custodisce l’archivio ufficiale dell’artista. Il certificato dell’archivio e’ il documento principale per l’autenticazione. Il sito ufficiale e’ emiliotadini.com.

Firma: Tadini firmava generalmente in basso con “Tadini” o “E. Tadini” in corsivo, spesso con la data. Su alcune opere la firma e’ sul retro. Le grafiche recano la firma in matita nella parte bassa con il numero di tiratura.

Stile e cicli: ogni ciclo di Tadini ha caratteristiche compositive specifiche. Le opere degli anni Sessanta mostrano una costruzione narrativa per piani sovrapposti con figure e simboli tratti dalla cultura popolare — colori intensi, composizioni affollate. I grandi trittici degli anni Novanta hanno una struttura narrativa piu’ ampia e un registro piu’ filosofico. Le Fiabe (fine anni Novanta) mostrano figure semplificate e uno sfondo quasi bianco, con una qualita’ quasi allegorica. La provenienza dallo Studio Marconi di Milano (etichetta al retro) e’ il principale indicatore di autenticita’ per le opere fino agli anni Novanta.

Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Emilio Tadini

Quanto vale un dipinto di Emilio Tadini?
I grandi dipinti dei cicli degli anni Sessanta valgono tra 15.000 e 40.000 euro o piu’. I grandi trittici degli anni Novanta tra 8.000 e 25.000 euro. I medi e piccoli formati tra 1.500 e 10.000 euro. Le opere su carta tra 200 e 1.500 euro. Le grafiche tra 100 e 600 euro.

Qual e’ il record d’asta di Emilio Tadini?
Oltre 40.000 dollari. Le opere dei cicli fondativi degli anni Sessanta — le piu’ rare — sono quelle che raggiungono i valori piu’ alti, con aggiudicazioni abituali tra 10.000 e 25.000 dollari per i medi formati.

Cosa sono i cicli pittorici di Tadini?
Tadini ha sviluppato la propria pittura per grandi cicli narrativi: Le vacanze inquiete (1965), Vita di Voltaire (1967), Il posto dei bambini (1966), L’uomo dell’organizzazione (1968), poi Viaggio in Italia, Archeologia, Museo dell’Uomo, e infine i cicli degli anni Ottanta–Novanta: Profughi, Città italiane, Ballo dei filosofi, Fiabe.

Come faccio a sapere se un’opera di Tadini e’ autentica?
Il certificato dell’Archivio Emilio Tadini (Spazio Tadini, Via Jommelli 24, Milano) e’ il documento principale. La provenienza dallo Studio Marconi di Milano (etichetta al retro) e’ lo strumento integrativo principale. La firma “Tadini” in corsivo e il ciclo di appartenenza sono gli elementi chiave.

Come posso vendere un’opera di Emilio Tadini?
Invia foto del fronte, retro e firma via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.