Mario Tozzi: quotazioni, prezzi e valutazioni delle opere

Mario Tozzi (Fossombrone, 1895 – Saint-Jean-du-Gard, 1979) e’ uno dei protagonisti assoluti del Novecento Italiano e della grande pittura europea del XX secolo — pittore che ha vissuto tra Parigi e l’Italia, co-fondatore del celebre gruppo degli “Italiens de Paris” con Campigli, De Chirico, De Pisis, Severini e Savinio. Le sue figure femminili statuarie, i manichini metafisici, i paesaggi geometrici sospesi tra classicismo e modernita’ sono tra le immagini piu’ potenti e piu’ riconoscibili dell’arte italiana del primo Novecento. Il governo francese gli ha conferito la Légion d’Honneur nel 1935. Il record documentato e’ di circa 150.000 euro per un grande dipinto del 1931, aggiudicato nel 2014. Le opere degli anni Venti parigini raggiungono tra 10.000 e 60.000 euro e oltre. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.

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Quanto vale un’opera di Mario Tozzi?

Il mercato di Tozzi e’ solido e stabile, sostenuto da un collezionismo attento alla qualita’ e alla provenienza, con interesse crescente da parte di istituzioni museali e collezionisti europei e americani. Le opere degli anni Venti–Trenta — il periodo parigino, con le figure metafisiche e le composizioni geometriche — sono le piu’ rare e le piu’ preziose. Le opere del periodo di rinascita (anni Cinquanta–Settanta) hanno un mercato vivace e accessibile.

Tipologia Periodo / Soggetto Fascia di prezzo
Oli su tela (grandi composizioni, periodo parigino) Anni ’20–’30, manichini, figure allegoriche € 20.000 – € 150.000+
Oli su tela (figure femminili, periodo parigino) Anni ’20–’30, nudi e bagnanti metafisiche € 10.000 – € 60.000
Oli su tela (medi formati, periodo di rinascita) Anni ’50–’70, Ciclo di Suna, Fanciulle € 3.000 – € 30.000
Opere su carta (disegni, pastelli, tempere) Vari periodi € 200 – € 3.000
Grafiche (litografie, cromolitografie) Edizioni firmate e numerate € 200 – € 800

I fattori piu’ importanti per il valore: il periodo (gli anni Venti–Trenta sono il vertice assoluto della sua produzione e i piu’ rari), il soggetto (le grandi composizioni con manichini, le figure allegoriche e i nudi metafisici raggiungono i valori piu’ alti), le dimensioni, la provenienza documentata e la registrazione nel Catalogo ragionato generale dei dipinti (Mondadori, 1988) e nell’Archivio Mario Tozzi di Foiano della Chiana.

Record e risultati di mercato

Il record documentato e’ di circa 150.000 euro per un grande dipinto del 1931, aggiudicato nel 2014. Le grandi composizioni allegoriche degli anni Trenta hanno superato i 50.000 euro in piu’ occasioni. I nudi femminili e le figure monumentali degli anni Venti–Trenta si collocano tra 10.000 e 60.000 euro. Le opere del periodo di rinascita (Ciclo di Suna, Fanciulle al mare) tra 3.000 e 30.000 euro. Il mercato conta oltre 1.150 passaggi d’asta catalogati, con una presenza costante nelle principali case d’aste italiane e internazionali.

Gli “Italiens de Paris”: il pittore tra Parigi e la metafisica

Nel 1926 Mario Tozzi fonda con sei colleghi il gruppo che diventa leggendario nella storia dell’arte europea — il Groupe des Sept, noto anche come “Les Italiens de Paris”: sette pittori italiani d’avanguardia che vivono a Parigi e tentano di costruire un ponte tra la grande tradizione classica italiana e la modernita’ parigina. I membri sono Tozzi, Massimo Campigli, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Rene’ Paresce, Alberto Savinio e Gino Severini. Frequentano il Caffe’ du Dome a Montparnasse, dove incontrano Zadkine, Giacometti, Gonzales, Max Jacob. Sono considerati dal critico Waldemar George “umanisti classici“.

La pittura di Tozzi di questo periodo e’ una delle piu’ originali e piu’ affascinanti di tutto il primo Novecento italiano. Le figure femminili sono statuarie e misteriose — corpi solidi costruiti con la geometria del Quattrocento italiano rielaborata in chiave plastica novecentista, con quella qualita’ metafisica che viene da De Chirico ma che Tozzi trasporta in una dimensione piu’ mediterranea, piu’ classicamente serena. I manichini — figure senza volto che sembrano provenire da ritagli di giornale ricollocati in contesti impossibili — sono l’elemento piu’ iconico e piu’ misterioso della sua produzione degli anni Trenta. Dipinti come L’officina dei sogni, Il sole nella prigione, Il desiderio insoddisfatto, Personaggio in cerca d’autore sono tra le immagini piu’ intense dell’arte italiana del ventennio.

Nel 1935 il governo francese gli conferisce la Légion d’Honneur. Nello stesso anno le sue opere vengono acquistate dai musei di Grenoble, Parigi, Roma, Atene, Berlino, Berna, Budapest, Ginevra, Lione, Mannheim, Mosca, San Paolo. Poi la grave malattia lo costringe a interrompere la produzione fino alla fine degli anni Cinquanta.

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Come vendere un’opera di Mario Tozzi

La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Mario Tozzi con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati alle tele del periodo parigino (anni Venti–Trenta) con figure allegoriche, manichini e nudi femminili metafisici. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

  1. Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio della materia pittorica e della firma), del retro completo con eventuali etichette di gallerie. Tozzi firmava generalmente in basso con “M. Tozzi” o “Mario Tozzi” in corsivo, spesso con la data.
  2. Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (olio su tela, pastello su carta, disegno, litografia, cromolitografia) e l’anno se indicato.
  3. Indicate il soggetto con precisione (figura femminile, manichino, paesaggio, natura morta, composizione allegorica) e il periodo di appartenenza se conoscete.
  4. Indicate qualsiasi documentazione disponibile: registrazione nel Catalogo ragionato generale dei dipinti (curato da Marilena Pasquali, Mondadori, 1988, 2 volumi), certificato dell’Archivio Mario Tozzi di Foiano della Chiana (Arezzo) / catalogogeneralemariotozzi.it, etichette di gallerie storiche (Galleria L’Annunciata Milano, Galleria Sabatello Roma), precedenti d’asta.
  5. Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.

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Domande frequenti sulla vendita

Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.

Quali documenti servono?
Il Catalogo ragionato generale (Mondadori, 1988) e il certificato dell’Archivio Mario Tozzi di Foiano della Chiana sono gli strumenti principali. Nel 2021 il Ministero della Cultura ha dichiarato l’archivio di interesse storico particolarmente importante.

Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Biografia di Mario Tozzi

Mario Tozzi nasce a Fossombrone (Pesaro-Urbino) il 30 ottobre 1895. Infanzia a Suna, sul Lago Maggiore. Abbandona gli studi di chimica per l’arte e nel 1913 entra all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha come compagni di corso Giorgio Morandi, Osvaldo Licini e Severo Pozzati. Si diploma nel 1915 con il Premio del Ministero dell’Istruzione Pubblica. Combatte nella Prima Guerra Mondiale e perde due fratelli. Nel 1919 sposa la francese Marie-Therese Lemaire e si stabilisce a Parigi, in rue de Rennes 44. Espone subito al Salon des Artistes Independants, al Salon d’Automne e al Salon des Tuileries — e viene immediatamente notato dalla critica.

Nel 1926 fonda il Groupe des Sept / “Italiens de Paris” con Campigli, De Chirico, De Pisis, Paresce, Savinio, Severini. Organizza la prima grande mostra del Novecento Italiano a Parigi (1929, Edizioni Bonaparte, 35 artisti). Nel 1930 ottiene dalla Biennale di Venezia una sala dedicata agli artisti italiani di Parigi. Nel 1935 Légion d’Honneur. Nel 1936 si trasferisce a Roma dove lavora agli affreschi, poi la grave malattia lo costringe a ridurre drasticamente l’attivita’. Nel 1943 Primo premio dell’Accademia d’Italia. Riprende la produzione alla fine degli anni Cinquanta. Nel 1958 personale alla Galleria L’Annunciata di Milano. Nel 1960 torna a Suna: nascono il Ciclo di Suna e poi il Ciclo delle Fanciulle al mare (1967). Nel 1970 realizza da solo 143 opere. Nel 1971 torna a Parigi. Nel 1973 e’ nominato Accademico di San Luca. Nel 1978 tre antologiche a Fossombrone, Firenze e Gallarate. Muore a Saint-Jean-du-Gard l’8 settembre 1979.

Come riconoscere un’opera autentica di Mario Tozzi

Archivio Mario Tozzi: l’archivio si trova a Foiano della Chiana (Arezzo) ed e’ dichiarato dal Ministero della Cultura di interesse storico particolarmente importante (2021). Il catalogo delle opere e’ consultabile online su catalogogeneralemariotozzi.it. Il Catalogo ragionato generale dei dipinti curato da Marilena Pasquali (Mondadori, 1988, 2 volumi) e’ il riferimento bibliografico principale.

Firma: Tozzi firmava generalmente in basso con “M. Tozzi” o “Mario Tozzi” in corsivo, a volte con la data. Su alcune opere della fase finale firma solo “Tozzi”. Le grafiche recano la firma in matita con il numero di tiratura.

Stile e soggetti: le opere del periodo parigino (anni Venti–Trenta) si riconoscono per le figure femminili statuarie con volumetria solida e geometrica — corpi costruiti con la stessa attenzione plastica del Quattrocento italiano. I manichini — figure senza volto in ambienti metafisici — sono il soggetto piu’ iconico del periodo 1928–1935. Le opere del Ciclo di Suna (dal 1960) mostrano volti femminili stilizzati con ovale, occhi incisi, naso rettangolare, su sfondo di impasto bianco grumoso e spatola a vista.

Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Mario Tozzi

Quanto vale un dipinto di Mario Tozzi?
Le grandi composizioni allegoriche del periodo parigino (anni Venti–Trenta) valgono tra 20.000 e 150.000 euro o piu’. I nudi e le figure femminili metafisiche dello stesso periodo tra 10.000 e 60.000 euro. Le opere del periodo di rinascita (anni ’50–’70) tra 3.000 e 30.000 euro. I disegni tra 200 e 3.000 euro.

Qual e’ il record d’asta di Mario Tozzi?
Circa 150.000 euro per un grande dipinto del 1931, aggiudicato nel 2014. Le grandi composizioni allegoriche degli anni Trenta hanno superato i 50.000 euro in piu’ occasioni.

Chi erano gli “Italiens de Paris”?
Il Groupe des Sept, detto “Les Italiens de Paris”, e’ il gruppo fondato da Tozzi nel 1926 con Campigli, De Chirico, De Pisis, Paresce, Savinio e Severini — sette pittori italiani d’avanguardia residenti a Parigi che tentavano di costruire un ponte tra la tradizione classica italiana e la modernita’ francese. Sono stati definiti dal critico Waldemar George “umanisti classici”.

Come faccio a sapere se un’opera di Tozzi e’ autentica?
Il riferimento e’ il Catalogo ragionato generale (Mondadori, 1988) e il certificato dell’Archivio Mario Tozzi di Foiano della Chiana (catalogogeneralemariotozzi.it). La provenienza documentata dalle gallerie storiche (Galleria L’Annunciata Milano, mostre della Biennale di Venezia) e’ lo strumento integrativo.

Come posso vendere un’opera di Mario Tozzi?
Invia foto del fronte, retro e firma via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.